Le operazioni

Maldive, recuperati due corpi degli italiani morti nell’immersione: “Sono Montefalcone e Gualtieri”

Le operazioni del gruppo di sub finlandesi ricominceranno domattina, altri due i corpi ancora da recuperare nella grotta di Alimathà. Continuano le indagini sulle autorizzazioni all'immersione

Ambiente - di Redazione Web

19 Maggio 2026 alle 11:38

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In this handout photo release by Maldives President Media Division, a Finnish diver, left, gets ready to attempt to recover the bodies of two of the four Italians who died deep inside an underwater cave in an atoll earlier this month, at Alimathaa Island, in Vaavu Atoll, Maldives, Tuesday, May 19, 2026. (Maldives President Media Division via AP)
In this handout photo release by Maldives President Media Division, a Finnish diver, left, gets ready to attempt to recover the bodies of two of the four Italians who died deep inside an underwater cave in an atoll earlier this month, at Alimathaa Island, in Vaavu Atoll, Maldives, Tuesday, May 19, 2026. (Maldives President Media Division via AP)

Scattate le operazioni di recupero dei corpi dei quattro subacquei italiani nella grotta di Alimathà, atollo di Vaavu, alle Maldive. Individuati nel terzo ambiente della cosiddetta grotta degli squali i corpi dei quattro: questa mattina ne sono stati recuperati due. Soltanto il corpo del dive master Gianluca Benedetti è stato già recuperato. Continuano intanto le indagini delle autorità maldiviane sulle autorizzazioni del gruppo: secondo quanto riferito ieri dal portavoce del presidente solo la professoressa Monica Montefalcone e i due ricercatori ne erano in possesso ma non per scendere nella grotta. Carlo Sommacal ha escluso categoricamente al Corriere della Sera che la figlia non fosse nella lista autorizzata all’immersione.

Erano rimasti intrappolati nella grotta di Alimathà i corpi di Monica Montefalcone, di sua figlia Giorgia Sommacal, della ricercatrice Muriel Oddenino e di Federico Gualtieri. I corpi erano stati individuati lunedì mattina nel canale Dkunu Kanud, tra 55 e 60 metri di profondità. Quella di ieri era stata una missione di esplorazione, di perlustrazione delle cavità alla ricerca dei corpi. Hanno utilizzato rebreather a circuito chiuso e DPV, specie di scooter subacquei a batteria elettrica. Oggi le vere e proprie operazioni di recupero che seguiranno una sorta di staffetta per evitare complicazioni di decompressione ed energia.

Sono operazioni estremamente complesse: sabato scorso, nel tentativo di recuperare i corpi, è morto un sommozzatore delle forze armate maldiviane, Mohamed Mahadi. I sommozzatori sono finlandesi – Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund, Patrik Grönqvist – parte del gruppo DAN Europe (Divers Alert Network), inviati dal governo italiano. Avevano avvisato che le operazioni non sarebbero durate più di tre ore. Cercheranno di riportare i corpi a trenta metri di profondità, a quel punto interverranno i sommozzatori della Guardia Costiera delle Forze di Difesa Nazionali delle Maldive. L’ultimo tratto, dai sette metri alla superficie, sarà affidato alla polizia delle Maldive. Sarà utilizzato anche un ROV, un veicolo subacqueo controllato da remoto.

I corpi recuperati oggi sono stati presi in carico dalla polizia maldiviana e trasferiti a Malé, in obitorio. Le condizioni non hanno consentito un riconoscimento immediato, ma secondo fonti locali si tratterebbe dei corpi di Montefalcone e Gualtieri, unico uomo dei quattro corpi. Le operazioni dovrebbero riprendere domattina. Il recupero potrebbe anche ricostruire l’accaduto, grazie ai computer che ogni sub portava nell’attrezzatura. Secondo quanto riferito dalle autorità, la grotta si restringe dopo l’ingresso in un corridoio di una trentina di metri. “Se qualcuno pensa che io possa avanzare richieste di risarcimenti – ha dichiarato Carlo Sommacal al Corriere della Sera – sappia che non ho neanche dato mandato a un legale. Mia moglie e mia figlia non hanno prezzo. Se mai dovesse arrivare del denaro, finanzierò borse di studio per i suoi studenti. È così che Monica continuerebbe a vivere”.

19 Maggio 2026

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