Sfiorata la strage
Auto sulla folla a Modena, il conducente scappa e accoltella un passante prima di venire fermato: 4 feriti gravi
A folle velocità, secondo alcuni testimoni la Citroen C3 viaggiava a 100 chilometri orari, ha lanciato la propria auto come una vera e propria arma contro i passanti che affollavano il centro di Modena.
È quanto accaduto nel pomeriggio, poco dopo le 17, in via Emilia, dove un’auto ha investito una decina di pedoni. Gravissimo il bilancio ufficiale comunicato dall’Ausl di Modena: sono otto i feriti, con due pazienti classificati in codice 3 trasferiti all’ospedale Maggiore di Bologna, altri due codici 3 e un codice 2 trasportati all’ospedale di Baggiovara e due persone in codice 1 sono state accompagnate al Policlinico. Tra le situazione più gravi quelle di una donna colpita in pieno dall’auto e che perso entrambe le gambe nell’impatto.
Il conducente del veicolo, ferito, è uscito dall’auto per tentare di scappare. Un passante lo ha inseguito ed è stato a sua volta aggredito con un coltello che l’uomo aveva con sé, riportando una ferita alla testa. A raccontarlo è stato lo stesso passante che per primo ha braccato e fermato l’autore dell’investimento, Luca Signorelli. “Mentre tento di soccorrere la signora con le gambe amputate – ha raccontato Signorelli ai cronisti, la testa ancora grondante di sangue – lui (l’investitore, ndr) scappa. Quindi l’ho inseguito, nel frattempo altre 4-5 persone mi sono venute dietro. È sparito dietro una pila di macchine e poi è risaltato fuori con un coltello in mano. Blaterava qualcosa ma non era italiano”. Secondo Signorelli l’uomo “sembrava fosse sotto l’effetto di alcool o droga, comunque non in condizioni normali”.

L’uomo che si è lanciato con la propria auto sulla folla, fermato poi dall’intervento delle forze dell’ordine, è stato condotto in Questura per essere sottoposto ad interrogatorio. Si tratterebbe di Salim El Koudri, un 30enne italiano di seconda generazione, di origini marocchine: nativo di Seriate, in provincia di Bergamo, è residente in provincia di Modena, è laureato in Economia e risulterebbe incensurato. A quanto risulta in passato sarebbe stato sottoposto a cure psichiatriche.
“Bisogna capire la natura ma è un atto drammatico, Sono profondamente colpito, qualunque sia la natura è un fatto gravissimo. Se fosse un attentato sarebbe ancora più grave”, sono le prime parole del sindaco di Modena Massimo Mezzetti, sul posto appena accaduto l’investimento. “Voglio ringraziare i cittadini che lo hanno fermato – ha aggiunto Mezzetti -. L’uomo era anche armato di coltello, hanno avuto coraggio e grande senso civico. Il mio ringraziamento forte va a loro in questo drammatico momento”.