Le proiezioni di YouTrend

Sondaggi elettorali, gli scenari con Rosatellum e Stabilicum: il premio di maggioranza e le variabili Vannacci-Calenda

Politica - di Redazione

15 Maggio 2026 alle 10:24

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COLLAGE DI FOTO DA LAPRESSE
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Saranno due politici agli antipodi come Roberto Vannacci e Carlo Calenda a decidere le elezioni nel 2027? È questo lo scenario che si prospetta quando il prossimo anno gli italiani torneranno alle urne, ma a fare la differenza sarà soprattutto la legge elettorale in vigore.

Lo rivela una elaborazione di YouTrend per il Corriere, basata sulla Supermedia Youtrend/Agi.

Lo scenario col Rosatellum

Se si andasse al voto col Rosatellum, sistema elettorale in vigore che Fratelli d’Italia e la premier Giorgia Meloni spinge per cestinare, il cosiddetto “Campo largo” di centrosinistra, senza Azione, sarebbe in leggerissimo vantaggio sul centrodestra senza Futuro Nazionale di Vannacci: parliamo di una differenza di un solo decimale, 45,1 contro il 45 per cento. Nessuna delle due coalizione avrebbe la maggioranza assoluta e si verificherebbe un sostanziale pareggio: 200 seggi (su 400) alla Camera e 98 (su 200) al Senato per il Campo largo contro i 179 e i 91 del centrodestra.

Lo scenario con lo Stabilicum

Cosa cambia con lo Stabilicum, la legge allo studio della maggioranza? Partendo da una situazione di uguale equilibrio nei consensi, dunque 45,1 contro 45 per cento, grazie al premio di maggioranza previsto (70 seggi alla Camera e 35 al Senato), con un irilevante 0,1 per cento di differenza la coalizione vincente, in questo caso il “Campo largo”, avrebbe una vittoria netta. Guardando ai seggi nei due rami del Parlamento, il centrosinistra otterrebbe 216 eletti contro 146 alla Camera, e 107 contro 72 al Senato.

Ne deriva che proprio Futuro Nazionale di Vannacci e Azione di Calenda  rischiano di essere decisivi, ovviamente se riusciranno a superare entrambi la soglia di sbarramento prevista.

Come da analisi di Giovanni Diamanti, presidente di YouTrend, “mentre nella parte proporzionale ci sarebbe un pareggio assoluto, nei collegi uninominali del Rosatellum stavolta prevarrebbe nettamente il Campo largo (81 seggi a 63 alla Camera, 38 a 31 al Senato) perché allora Pd e M5S si presentarono separati. Ora, insieme, conquisterebbero molti più parlamentari”. In ogni caso, aggiunge Diamanti, “non è la legge elettorale che produce il pareggio, è il Paese che è spaccato a metà”.

di: Redazione - 15 Maggio 2026

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