La protesta in Aula
Rai ostaggio della destra, stallo sulla nomina a presidente di Simona Agnes e la protesta di Giachetti incatenato in Parlamento
Al dodicesimo giorno di sciopero della fame, Roberto Giachetti sceglie un gesto politicamente ancora più significativo per portare avanti la sua protesta pubblica contro l’inaudito stallo in commissione di Vigilanza Rai.
Una vigilanza ferma oramai da due anni per la scelta della maggioranza di governo di far mancare a ogni convocazione il numero legale. La ragione? L’impossibilità di raggiungere i voti necessari per procedere all’elezione del presidente Rai, con Forza Italia che punta tutto su Simona Agnes. Un profilo sgradito alle opposizioni, che hanno un ruolo cruciale: per la nomina servono i voti di almeno due terzi dei componenti della commissione parlamentare di Vigilanza, l’organismo di 42 tra deputati e senatori che vigila sulla gestione dell’azienda e che è presieduta dalla senatrice del Movimento 5 Stelle Barbara Floridia.
Più volte il capo dello Stato Sergio Mattarella è stato costretto ad intervenire pubblicamente per tentare di smuovere le acque, appelli evidentemente non raccolti della maggioranza che ha deciso di andare allo scontro impuntandosi sul nome di Agnes.
Da qui la decisione di Giachetti, deputato di Italia Viva, di avviare quasi due settimane uno sciopero della fame. Oggi un nuovo gesto clamoroso da parte dello storico esponente dei Radicali che, in Parlamento, si è ammanettato al suo banco: “Contro il sequestro della commissione Vigilanza Rai da parte della maggioranza, mi autosequestro nella casa della democrazia e passo da questo momento allo sciopero della fame a quello della sete”, il suo intervento a Montecitorio.
“Contro il sequestro della commissione Vigilanza Rai da parte della maggioranza, mi autosequestro nella casa della democrazia e passo da questo momento allo sciopero della fame a quello della sete”. A protestare è il deputato di Italia Viva Roberto Giachetti in un intervento… pic.twitter.com/R0LzxRoB7p
— Adnkronos (@Adnkronos) May 15, 2026
“Invece di preoccuparsi per la mia salute, sarebbe utile che tutti ci occupassimo della salute della democrazia. Ho allora deciso di non abbandonare questo luogo finché non ci sarà un pubblico impegno da parte della maggioranza di garantire il numero legale nella prossima convocazione della commissione Vigilanza Rai”, ha aggiunto Giachetti.
Col deputato renziano è stato a colloquio nel pomeriggio il presidente della Camera Lorenzo Fontana, mentre solidarietà è arrivata dai gruppi di opposizione. “Quella che Roberto Giachetti sta portando avanti è anche la battaglia del Partito Democratico: una battaglia per il rispetto delle regole, della dignità delle istituzioni e del pluralismo dell’informazione”, le parole del capogruppo Pd in commissione di Vigilanza Rai Stefano Graziano, mentre “vicinanza umana, istituzionale e politica” gli è stata espressa dal collega di Italia Viva Enrico Borghi.