Le operazioni a Tenerife
Sbarchi ed evacuazioni dalla nave da crociera del virus dei topi: quattro italiani in isolamento, in arrivo circolare sull’hantavirus
Positivo un cittadino statunitense, peggiorate le condizioni di passeggera francese. L'OMS: "Rischio basso". Agente della Guardia Civil spagnola muore durante gli sbarchi
Esteri - di Redazione Web
Dovrebbero finire oggi le operazioni di evacuazione della MV Hondius, la nave da crociera al centro delle attenzioni di tutto il mondo per i contagi da hantavirus che hanno provocato tre vittime – due certe, un’altra in fase di accertamento. Positivo un cittadino degli Stati Uniti, asintomatico, in isolamento quelli che hanno mostrato sintomi, anche quattro italiani in isolamento fiduciario. La nave, da domenica mattina, è ancorata al largo del porto di Granadilla a Tenerife, isola delle Canarie.
I passeggeri della nave stanno raggiungendo i loro Paesi su voli organizzati dai rispettivi Stati. 14 spagnoli, 26 nederlandesi, 20 britannici, due irlandesi, quattro canadesi e tre turchi. Portato nel Regno Unito un cittadino giapponese, resterà sotto osservazione delle autorità locali fino a 45 giorni al massimo. Lo statunitense positivo sarà ricoverato nell’Università del Nebraska, presso la National Quarantine Unit dell’University of Nebraska Medical Center, considerata l’unica unità federale di quarantena di questo tipo negli Stati Uniti. Gli altri 16 resteranno in quarantena. Cinque cittadini francesi sono stati messi in isolamento “fino a nuovo avviso”, come ha fatto sapere il primo ministro Sébastien Lecornu. La cittadina risultata positiva è peggiorata durante la notte, ha dichiarato la ministra della Salute Stephanie Rist.
Lunghe le procedure di evacuazione tra controlli sanitari e trasferimento dalla nave a terra con piccole imbarcazioni. A operazioni finite, la nave sarà portata dall’equipaggio nei Paesi Bassi, dov’è registrata, e verrà disinfettata. A sei anni dall’esplosione della pandemia da covid-19, l’allerta e l’attenzione mediatica sulla vicenda è altissima in tutto il mondo, anche considerati gli alti tassi di mortalità per le persone contagiate. A preoccupare anche la possibilità che la variabile di hantavirus Andes sia trasmissibile anche da persona a persona e non solo a contatto con feci, urine e saliva dei roditori. Ha un tasso di mortalità che supera il 40%.
La nave era partita il primo aprile dal Sud America, destinazione Capo Verde. A morire un cittadino tedesco e una coppia olandese. I quattro italiani che sono stati messi in isolamento fiduciario, lo sono perché si trovavano sull’aereo diretto ad Amsterdam sul quale aveva tentato di imbarcarsi una donna sbarcata dalla Hondius in Sudafrica. È morto invece per infarto un agente della Guardia Civil spagnola, un uomo di 62 anni, a causa di un infarto durante le operazioni di sbarco e di rimpatrio dei passeggeri.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha confermato sei infezioni, ha raccomandato una quarantena di almeno 42 giorni per tutte le persone che si trovavano a bordo, il direttore Tedros Adhanom Ghebreyesus è arrivato a Tenerife per seguire da vicino la situazione. Considera basso il rischio per tutta la popolazione mondiale. Anche il ministero della Salute considera il rischio legato al virus basso ma ha annunciato comunque una circolare a Regioni e uffici di frontiera per fare un quadro sulla situazione e indicare anche cosa fare tra sorveglianza attiva e tracciamenti sulla base delle indicazioni Ecdc, il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo elle malattie infettive, in caso di persone che dovessero mostrare sintomi riconducibili al contagio da Hantavirus in atto. Al momento non ci sono casi di positivi in Italia.