La rubrica Sottosopra

Intelligenza artificiale e truffe finanziarie, il boom mondiale (anche in Italia) e l’esempio dall’alto grazie al clan Trump

La conseguenza è che nei Paesi occidentali sempre più persone assumono psicofarmaci, per fare finta di essere vive. Non varrebbe la gioia di riscoprire che si vale – e si conta – per quanto si è, non per quanto si ha?

Editoriali - di Mario Capanna

10 Maggio 2026 alle 13:00

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Intelligenza artificiale e truffe finanziarie, il boom mondiale (anche in Italia) e l’esempio dall’alto grazie al clan Trump

Se avessi tante cose, dovrei occuparmene. La vera libertà è avere poche cose, il minimo. (P. Mujica)

Da cornucopia di ricadute per lo più positive, come la presentano i miliardari che l’amministrano, l’IA si sta sempre più trasformando nel suo opposto? Sia per il crescente uso in campo militare sia per l’organizzazione di truffe in grande stile e molto insidiose. Una giornalista rigorosa come Milena Gabanelli ha rilevato da noi questo secondo aspetto. Il meccanismo truffaldino è perfettamente oliato ed è così accattivante che caderci dentro rappresenta una tentazione quasi irresistibile per molti. Vengono creati con l’IA siti e piattaforme all’apparenza del tutto affidabili, supportati da personaggi noti, totalmente ignari del coinvolgimento, che invitano a investire 250 euro, trasmettendo i dati anagrafici, il numero di telefono, l’indirizzo e-mail e la carta d’identità stampata e firmata.

Completata la procedura, si accede alla piattaforma di trading, dove un contatore mostra il lievitare degli euro versati, facendo venire la voglia di investire ancora di più. Anche perché da un call center si viene informati che il denaro sarà trasformato in cripto valute, pertanto sui rendimenti non si pagheranno tasse e si potrà rientrare in ogni momento. Falso. Al posto del rientro viene chiesto di versare altri soldi.

I volumi della truffa sono molto elevati. Una sola di queste piattaforme finte (Fortunezza) ha immagazzinato transazioni, nei primi tre mesi di quest’anno, pari a quasi 300mila dollari. Negli Usa le truffe online sugli investimenti hanno raggiunto 6,57 miliardi di dollari nel 2024, mentre in Italia, nello stesso periodo, si sono volatilizzati, a beneficio dei profittatori, 180 milioni di euro. Una volta pervenute le denunce, la polizia postale chiude e rimuove le piattaforme. Ma il tutto è vanificato subito dopo. Se ne aprono immediatamente altre, secondo un ciclo continuo di scatole cinesi online, dove è praticamente impossibile risalire al capofila effettivo. Anche perché la potente Meta, che trae un compenso economico da queste campagne illegali, ha promesso sì di realizzare controlli preventivi, attraverso i suoi strumenti di intelligenza artificiale, ma non vengono di fatto esercitati. Il che è un incentivo per tutta la catena dei malavitosi telematici.

Com’è possibile che tante persone presumibilmente acculturate cadano in tranelli così sottili e, al tempo stesso, così dozzinali? Credo perché è stata sdoganata l’idea, che ha contagiato anche gli strati medio-bassi della società, secondo cui è possibile e “intelligente” fare denaro dal denaro. Certo, la speculazione ha provenienze lontane. Esiste dal momento in cui ha cominciato a circolare il denaro. Ma c’è un abisso di differenza tra le prime forme di usura e l’odierno dilagare degli strumenti telematici, impiegati per realizzare speculazioni grazie alla immensa mobilitazione di miliardi che si verifica in tempo reale ogni giorno nel mondo. Internet ha permesso il grande salto di qualità: lo strozzinaggio è divenuto universale e sistematico. Il trading online è la più moderna paranoia. Come al solito l’esempio viene dall’alto. Grazie all’uso di informazioni privilegiate (insider trading) il clan Trump, dopo il ritorno del “narcisista maligno” alla Casa Bianca, secondo il New York Times ha raggranellato extraprofitti per 1,4 miliardi di dollari. Si può immaginare l’entità della rapina se arriva alla fine del mandato…

La situazione è ormai tale per cui l’importante non è il lavoro – il produrre beni materiali (manufatti, servizi, prodotti della terra) e spirituali (cultura, appagamento interiore, pace) – ma decisivo è il denaro, sempre ritenuto insufficiente. Così ci rinchiudiamo con le nostre stesse mani dentro la prigione del micro materialismo inebetente. La conseguenza è che nei Paesi occidentali sempre più persone assumono psicofarmaci, per fare finta di essere vive. Non varrebbe la gioia di riscoprire che si vale – e si conta – per quanto si è, non per quanto si ha?

N.B. Gli Usa e Israele devono riconoscere lo Stato palestinese.

10 Maggio 2026

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