La sentenza
Omicidio di Diabolik, assolto in Appello il presunto killer del capo ultras della Lazio: ribaltata la sentenza
Un ribaltone clamoroso. Il processo d’Appello per l’omicidio di Fabrizio Piscitelli, il leader del gruppo ultras della Lazio “Irriducibili” e noto come “Diabolik“, ucciso con un colpo di pistola alla testa il 7 agosto del 2019 nel parco degli Acquedotti di Roma, ha visto l’assoluzione di Raul Esteban Calderon.
L’argentino era stato condannato in primo grado all’ergastolo. Tesi ribadita in Appello dalla DDA di Roma, che col pm Francesco Cascini e i sostituti procuratori generali Pantaleo Polifemo e Eugenio Rubolino avevano chiesto nell’udienza dello scorso 16 febbraio di confermare l’ergastolo col riconoscimento dell’aggravante del metodo mafioso, aggravante che non era stata riconosciuta in primo grado.
I giudici della Corte d’Assise d’Appello lo hanno invece assolto con la formula “per non aver commesso il fatto“. Raul Esteban Calderon era in ogni caso ritenuto esclusivamente l’esecutore materiale del delitto: le indagini ad oggi non hanno fatto luce sui mandanti dell’omicidio.
Il killer di “Diabolik” agì nel tardo pomeriggio di quel 7 agosto 2019: travestito da runner, uccise Piscitelli con un colpo di pistola alla testa nel parco degli Acquedotti della capitale per poi scappare dalla scena del delitto.