L'offerta anomala
GameStop, offerta da 56 miliardi per eBay: la catena di videogiochi protagonista del “meme stock” punta al colpo grosso
È il pesce piccolo che vuole mangiarsi quello grosso. Così si può definire l’inattesa offerta di GameStop, il più grande rivenditore di videogiochi al mondo, nei confronti di eBay, colosso dello shopping online e storico competitor di Amazon.
L’amministratore delegato di GameStop Ryan Cohen ha annunciato la presentazione di una offerta da 56 miliardi di dollari per eBay: in particolare l’offerta prevede che l’importo sia pagato per metà in contanti e per metà in azione di GameStop.
Cohen ha anche aggiunto che, se il consiglio d’amministrazione di eBay dovesse rifiutare l’offerta, la presenterà direttamente agli azionisti con un’offerta di acquisto ostile. Nel frattempo, GameStop ha già accumulato circa il 5% di eBay, mossa tipica degli investitori che vogliono guadagnare peso prima di un’operazione più ampia.
Si tratta di una proposta rischiosa e a dir poco ambiziosa: il valore di mercato di eBay supera di circa quattro volte quello di GameStop e per questo la catena di negozi di videogiochi dovrebbe ricorrere ad un indebitamento monstre, essendo valutata sul mercato “soli” 11,9 miliardi di dollari. A supportare l’operazione dal punto di vista finanziario, ha rivelato Cohen in un colloquio col Wall Street Journal, c’è sicuramente la banca canadese TD Bank, che finanzierà parte dell’operazione con un prestito da 20 miliardi di dollari. Denaro che non basterà, col resto dei fondi necessari all’acquisizione che, secondo fonti informate sulla trattativa sentite dal Wall Street Journal, Cohen potrebbe tentare di ottenere rivolgendosi a “fondi sovrani mediorientali”.
Il piano di acquisizione di eBay arriva dopo anni turbolenti per GameStop e Cohen, che dal 2023 è AD della società e che per salvare i conti dell’azienda ha chiuso centinaia di punti vendita in tutto il mondo, con licenziamenti di massa e il sostanziale addio al vecchio modello di business fondato sulla presenza capillare di negozi “fisici” per contrarsi sempre di più sulle vendite online.
Contributo chiave al salvataggio di GameStop fu anche quello che venne definito “meme stock”, ovvero la scelta di migliaia di giovanissimi investitori durante il periodo pandemico di investire l’ampia liquidità a disposizione durante il lockdown da Covid-19 nella società, senza una reale motivazione o analisi finanziaria: soldi che hanno permesso a GameStop di salvarsi, assieme ovviamente al piano “lacrime e sangue” imposto a negozi e dipendenti, e accumulare una grossa liquidità di cassa.
Cohen è spinto in questa operazione anche da interessi personali: l’acquisizione di eBay consentirebbe a GameStop di compiere un importante passo in avanti verso il traguardo di una capitalizzazione di 100 miliardi di dollari, soglia alla quale Cohen incasserebbe stock option miliardarie. Cohen prima del ruolo in GameStop è stato il co-fondatore di Chewy, piattaforma di vendita online di prodotti per animali domestici. Dop aver venduto l’azienda per miliardi il 40enne imprenditore si è reinventato come investitore attivista, entrando nel capitale di GameStop nel 2020 quando la catena di videogiochi era considerata in declino.