Tra calcio e politica

“Azzurri al posto dell’Iran nei Mondiali di calcio”: il pressing sulla FIFA di Zampolli, l’inviato di Trump in Italia

Esteri - di Redazione

23 Aprile 2026 alle 10:52

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“Azzurri al posto dell’Iran nei Mondiali di calcio”: il pressing sulla FIFA di Zampolli, l’inviato di Trump in Italia

L’Italia, intesa come Nazionale di calcio, come strumento politico per riavvicinare il governo Meloni all’amministrazione Trump. È la bizzarra proposta di Paolo Zampolli, alto inviato del presidente Donald Trump nel Belpaese, imprenditore controverso che presentò Melania a Trump quando era ancora una modella.

Zampolli avrebbe chiesto alla FIFA di sostituire l’Iran, qualificato ai Mondiali di calcio 2026 che si disputeranno tra Usa, Canada e Messico, con l’Italia uscita clamorosamente ai play-off nello spareggio contro la Bosnia Erzegovina.

Zampolli, scrive il Financial Times, avrebbe suggerito lo scambio al presidente della FIFA Gianni Infantino e a Trump, in quanto leader del Paese co-organizzatore del torneo: la tesi alla base della proposta punta sul “pedigree” degli Azzurri, forti del loro passato (anche recente) nel calcio e dei quattro titoli Mondiali.

“Confermo di aver suggerito a Trump e a Infantino che l’Italia sostituisca l’Iran ai Mondiali. Sono italiano di nascita e sarebbe un sogno vedere gli Azzurri in un torneo ospitato negli Stati Uniti. Con quattro titoli, hanno la tradizione per giustificare l’inclusione”, ha spiegato Zampolli al Financial Times, confermando l’indiscrezione del quotidiano finanziario londinese.

Un tentativo da parte di Zampolli da fare da “pontiere”, termine caro alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, tra quest’ultima e Donald Trump dopo le parole al veleno del leader Usa contro la premier a seguito dei suoi attacchi a Papa Leone XIV in relazione alla guerra con l’Iran.

Un piano che dovrebbe restare in realtà soltanto una speranza di Zampolli: l’Iran, dopo che lo scorso marzo aveva detto che non avrebbe partecipato alla competizione in seguito all’uccisione della Guida Suprema Ali Khamenei da parte di Stati Uniti e Israele, citando motivi di sicurezza per i suoi atleti negli Usa, ha recentemente fatto sapere di essere pronto ad inviare la propria Nazionale negli Stati Uniti, anche se la FIFA aveva respinto la sua proposta di giocare le proprie partiti solo in Canada o Messico.

La stessa massima organizzazione mondiale del calcio solamente la scorsa settimana, nonostante i rapporti a dir poco tesi tra Washington e Teheran, aveva sottolineato che “la squadra iraniana verrà sicuramente” ai Mondiali.

A spegnere in ogni caso l’entusiasmo per una eventuale ipotesi di ripescaggio è intervenuto oggi il ministro dello Sport Andrea Abodi, che in maniera perentoria ha così chiosato sul piano di Zampolli: “Primo non è possibile, secondo non è opportuno. Non so cosa venga prima. Ci si qualifica sul campo”.

di: Redazione - 23 Aprile 2026

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