Caserta

Vincenzo Iannitti ucciso a 20 anni a coltellate, l’amico 19enne ha confessato: “Sono invincibile”

Il reo confesso era andato in ospedale per farsi curare una ferita d’arma da taglio suturata con 25 punti. Aveva anche mostrato l’immagine sui social con la scritta

Cronaca - di Redazione Web

22 Aprile 2026 alle 13:13

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Vincenzo Iannitti scomparso ritrovato Sessa Aurunca Caserta

Erano amici Vincenzo Iannitti e il 19enne di origini romene fermato dai Carabinieri per l’omicidio e l’occultamento del cadavere del primo, sparito da più di un mese e ritrovato nella cantinola di un appartamento in ristrutturazione in una frazione di Sessa Aurunca, in provincia di Caserta. Accusato dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, il 19enne ha confessato. Disposta l’autopsia sul corpo della vittima, ancora da chiarire il movente dell’omicidio.

Il corpo del giovane è stato trovato dai Carabinieri del comando provinciale di Caserta e della compagnia di Sessa Aurunca nel tardo pomeriggio di lunedì 20 aprile. Era sparito nel nulla il 19 marzo scorso. La mobilitazione della famiglia, con il padre che aveva scritto un appello per “squarciare il velo di omertà” e ritrovare il figlio, aveva coinvolto la comunità. “I familiari necessitano di speranza ma soprattutto verità. Sappiate che il silenzio o l’indifferenza talvolta sono più dolorosi di qualsiasi verità”. Domenica scorsa si era tenuto un corteo silenzioso che aveva attraversato le strade della fazione.

Il cadavere è stato ritrovato nella frazione di San Castrese, non lontano dalla Piazza Centrale. Iannitti sarebbe stato ucciso da due coltellate. Il corpo è stato ritrovato avvolto in un sacco nero a sua volta coperto da altro materiale, in avanzato stato di decomposizione e con i piedi legati da una corda, occultato nel cavedio della casa attigua dopo esser stato gettato dal terrazzo. A richiamare l’attenzione dei vicini di casa il cattivo odore emanato dal cadavere.

Ritrovato nell’abitazione dove abita il 19enne di origini rumene un altro pezzo della stessa corda utilizzata per legare i piedi della vittima. Sequestrato un coltello di otto centimetri e l’intero immobile dove si sarebbe consumato l’omicidio. L’amico era l’ultima persona vista in compagnia di Iannitti. “Non ce l’ho una spiegazione logica, si è trovato con una persona sbagliata. Essendo una persona buona non ha riconosciuto la cattiveria – ha dichiarato il padre della vittima in un’intervista pubblicata da Repubblica – Proprio perché lo consideravo un amico gli chiesi il numero di telefono e lui mi inviò un messaggio inoltrato, diceva che mio figlio era a Roma ma l’orario indicato di partenza e arrivo non tornava con i tempi e allora ho capito, ho perso ogni speranza”.

L’uomo aveva raccontato di aver conosciuto l’amico del figlio il giorno della scomparsa, padre e figlio erano tornati da qualche mese dalla Germania dove avevano lavorato come operai. Secondo l’agenzia ANSA, il 19enne avrebbe espresso un atteggiamento freddo e avrebbe parlato di una lite degenerata. Il 18 marzo era andato in ospedale per farsi curare una ferita d’arma da taglio suturata con 25 punti. Aveva anche mostrato l’immagine sui social con la scritta: “Sono invincibile”. Non ha nessun precedente penale. Resta ancora da accertare il movente dell’omicidio.

22 Aprile 2026

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