La riforma della magistratura

Tajani: “Pensiamo ai papà in carcere da innocenti”, ma su liberazione anticipata e custodia cautelare FI ha giocato a nascondino…

Ma Tajani dov’era quando in Parlamento si discuteva della liberazione anticipata speciale che avrebbe potuto tirar fuori anche qualche padre casomai incarcerato ingiustamente?

Politica - di Angela Stella

20 Marzo 2026 alle 17:30

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Foto di Cecilia Fabiano/ LaPresse
Foto di Cecilia Fabiano/ LaPresse

“Oggi (ieri, ndr) è la festa del papà. Dovremmo pensare ai tanti bambini che hanno aspettato i genitori quando erano in carcere, da innocenti. Ecco, dobbiamo sempre pensare alle sofferenze delle famiglie. La storia raccontata dalla figlia di Enzo Tortora, Gaia Tortora, da questo punto di vista è significativa”. Lo ha detto ieri il vicepremier Antonio Tajani parlando alla stampa a Bruxelles. Ha proseguito il forzista: la riforma della magistratura serve “per garantire a tutti un processo giusto, perché non ci siano più vicende come quella di Enzo Tortora e di tanti altri cittadini e protagonisti sconosciuti che in questi giorni stanno raccontando le loro disavventure, con un prezzo altissimo pagato dalle loro famiglie”.

Ha ragione il vice premier: quella degli innocenti in carcere è una piaga, così come l’abuso della custodia cautelare. Ma Tajani dov’era quando in Parlamento si discuteva della liberazione anticipata speciale che avrebbe potuto tirar fuori anche qualche padre casomai incarcerato ingiustamente? Fu proprio Forza Italia a dirsi favorevole alla proposta del deputato di Italia Viva Roberto Giachetti per poi tirarsi indietro all’ultimo momento per questione di equilibri nella maggioranza. E perché sempre Forza Italia, che pure attraverso il deputato Tommaso Calderone, si è fatta promotrice di una proposta di legge contro l’abuso della custodia cautelare non ha fatto più pressing sul Governo? A tal proposito ieri il Ministro Nordio, intervistato dall’Adnkronos, ha annunciato che “dopo il voto affronteremo il problema delle carceri, che ci sta sempre molto a cuore e che è stato un po’ isolato in questi due mesi di concitazione”. E ha concluso: “Bisognerà inoltre portare a compimento la riforma sulla custodia cautelare: il 20% delle persone oggi in prigione non è stato condannato con una sentenza definitiva e per metà di queste persone la carcerazione si rivela poi ingiustificata”.

Il carcere trascurato in questi due mesi? Veramente l’emergenza sovraffollamento e suicidi è stata ignorata sin dall’inizio della legislatura. Pure sulla carcerazione preventiva, c’è una proposta di modifica elaborata dalla Commissione ministeriale Mura che giace nei cassetti da mesi. Ma tutto è stato congelato per dare priorità alla riforma costituzionale e non irritare un certo tipo di elettorato di destra poco sensibile alle garanzie e ai diritti. A maggior ragione se vincerà il No di certo il Governo non si prodigherà a portare avanti una riforma di questo tipo. Il motivo? Se i cittadini bocceranno la riforma della separazione delle carriere, il cui principio che la sorregge è di stampo garantista, l’Esecutivo non si azzarderà ad un anno dalle elezioni politiche a fare riforme contrarie ai giustizialisti di destra. E che dice della proposta di legge Zuncheddu presentata proprio dagli azzurri due giorni fa al Senato? Giustissimo preoccuparsi di dare un ristoro sino al risarcimento per ingiusta detenzione. Tuttavia il partito radicale l’aveva elaborata quasi un anno fa ma nessun partito se ne fece carico. Stranamente, durante questa campagna referendaria che punta molto sugli errori giudiziari, si abbraccia la proposta Zuncheddu. Quando la convenienza supera la convinzione.

20 Marzo 2026

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