Negli Emirati
Nave da crociera bloccata a Dubai, 563 italiani in attesa del rimpatrio: “Siamo stanchi, vediamo missili e droni”
Nessuna notizia sui prossimi voli. "Cominciano a mancare i medicinali, qualcuno si è avvalso del supporto psicologico". Sei le navi bloccate nel Golfo
Esteri - di Redazione Web
Alla quarta notte di guerra e di paura, apprensione, incertezza, dubbi e instabilità comincia a essere dura per i turisti bloccati a bordo della nave ferma nel porto di Dubai dopo l’attacco congiunto di Israele e Stati Uniti che ha scatenato la risposta dell’Iran sui Paesi del Golfo e in Medio Oriente. 563 i crocieristi italiani a bordo della MSC Euribia, 66 le nazionalità, in attesa di poter rientrare. Nessuno risulta aver lasciato la nave e non sarebbe stato chiamare per essere imbarcato sul prossimo volo. Molti si sono messi in contatto con il numero dell’unità di crisi messo a disposizione di turisti e parenti: l’invito è quello di scaricare l’app Viaggiare sicuri.
“Abbiamo cominciato a sentire i caccia che ci volavano sulla testa, abbiamo avvistato dei droni”, ha raccontato a RaiNews24 l’agente di viaggio Fabrizio Labianca. “Stiamo cominciando a essere un pochino stanchi, cominciamo anche ad avere qualche problema di medicinali. Ci stanno aiutando però non è che si riesce a reperire tutti i medicinali che servono. Stiamo pensando di prendere un taxi e andare nelle farmacie. Qualcuno si sta anche innervosendo per l’incertezza. Non ci stanno dicendo niente”.
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Si attendono allora le indicazioni sui prossimi voli in partenza da Abu Dhabi, capitale degli Emirati Arabi, a circa un’ora e mezza da Dubai. Quella della MSC non è l’unica nave bloccata: sono sei in tutto le navi da crociera ferme nei porti del Golfo Persico tra Dubai, Abu Dhabi e Doha a causa delle tensioni sullo Stretto di Hormuz e dell’escalation che si è allargata a tutta la regione. Sono la Celestyal Discovery a Dubai e la Celestyal Journey a Doha, entrambe della compagnia greca Celestyal Cruises, la Mein Schiff 5 a Doha e la Mein Schiff 4 ad Abu Dhabi della tedesca TUI.
Cominciate le ripartenze di alcuni passeggeri della Mein Schiff 4, colpita da un missile domenica pomeriggio. Nessuna notizia su eventuali feriti. La compagnia croceristica Costa aveva già sospeso le crociere nel Golfo dall’estate scorsa alla luce della situazione in Medio Oriente “fluida e imprevedibile per il prossimo futuro”, com’era stata definita. “Difficile anche dormire, perché stanotte abbiamo sentito rumori di missili ed esplosioni – racconta all’ANSA Giovanni Melis, uno dei turisti sardi partiti da Cagliari – La preoccupazione è sempre più forte, qualcuno si è avvalso del supporto psicologico messo a disposizione dalla compagnia: attendiamo segnali per il rimpatrio, ma per ora non abbiamo nessuna notizia”. Si attende di conoscere una possibile data per il ritorno in Italia.