Ancora nervi tesi
Paralimpiadi Milano-Cortina, scontro tra Ucraina e Comitato: “censurata” divisa di Kiev, mappa con la Crimea è “propaganda”
È a dir poco rovente il clima tra la delegazione dell’Ucraina presente in Italia per i Giochi Paralimpici invernali di Milano-Cortina, in programma dal 6 al 15 marzo, e l’IPC, il Comitato paralimpico internazionale.
Qualche “assaggio” si era già avuto nelle scorse settimane, con la protesta ucraina a seguito della scelta dell’IPC di consentire a dieci atleti russi e bielorussi di partecipare a Milano-Cortina rappresentando il proprio paesi e non come atleti neutrali, per la prima volta dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina. Una decisione che aveva spinto gli atleti ucraini a non partecipare alla cerimonia di apertura dei Giochi in programma a Verona il 6 marzo, e il governo a disertare cerimonia e altri eventi collegati alla manifestazione olimpica.
Nelle scorse ore un nuovo episodio e caso di scontro tra Kiev e l’IPC. Al centro della tempesta questa volta c’è l’uniforme ufficiale della nazionale, che il Comitato Paralimpico Internazionale ha “bocciato” perché raffigura un messaggio politico non autorizzato.
Di che si tratta? Sulla divisa ucraina è stampa una mappa dei confini del Paese che include Crimea e Donbass, il primo occupato e annesso illegalmente dalla Russia nel 2014, il secondo al centro del conflitto scoppiato ormai quattro anni fa ed oggi largamente occupato dai militari fedeli al Cremlino.
НПК України надав Суспільному фото того, як мала виглядати форма наших паралімпійців
Як бачимо наочно – на ній карта України з усіма нашими адміністративно-територіальними одиницями
Втім, @Paralympics в цьому побачили порушення 🫠
📸: Суспільне Спорт https://t.co/61rZNHWsZv pic.twitter.com/AoEFZpIKoR
— Tribuna.com Україна (@tribunaua) March 2, 2026
Per l’IPC quella divisa che mostra la mappa del Paese viola il regolamento sulla neutralità sportiva, che vieta “testi di inni nazionali, parole motivazionali, messaggi pubblici/politici o slogan legati all’identità nazionale. Una mappa di un paese rientra in questa categoria”.
Da Kiev non è mancata la reazione durissima da parte di Valeriy Sushkevych, il presidente del Comitato paralimpico nazionale, che ha accusato i vertici dell’IPC di fare il gioco di Putin schermandosi dietro la scusa dei regolamenti: “Ci sono soggetti della burocrazia dell’IPC seduti lì, che stanno osservando per impedire all’Ucraina di dichiararsi un paese senza occupazione e che combatterà in questa forma contro il paese aggressore”, le parole di Sushkevych.
Si tratta ormai del terzo episodio che vede Ucraina e IPC o CIO in posizioni contrastanti. Il primo caso, clamoroso, era avvenuto nel bel mezzo delle Olimpiadi di Milano-Cortina e aveva visto protagonista lo skeletonista Vladyslav Heraskevych, squalificato dal Comitato olimpico alla vigilia della sua prova olimpica per aver indossato un casco vietato, su erano raffigurati una serie di atleti ucraini uccisi durante la guerra con la Russia.