La strage di Minab

Attacco a scuola femminile in Iran: 165 morti in un unico bombardamento, l’Onu chiede un’inchiesta

Alunni, insegnanti e personale tra le vittime. La scuola si trovava a 600 metri da una base dei Pasdaran e poco lontano dallo Stretto di Hormuz, migliaia di persone ai funerali di massa

Esteri - di Redazione Web

3 Marzo 2026 alle 16:34

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This picture, released by the Iranian government’s foreign media department and distributed by the AP without changes, shows graves being prepared for the victims, mostly children, of what Iranian officials said was an Israeli-U.S. strike Feb. 28 at a girls’ elementary school in Minab, Iran, Monday, March 2, 2026. (Iranian Foreign Media Department via AP)
This picture, released by the Iranian government’s foreign media department and distributed by the AP without changes, shows graves being prepared for the victims, mostly children, of what Iranian officials said was an Israeli-U.S. strike Feb. 28 at a girls’ elementary school in Minab, Iran, Monday, March 2, 2026. (Iranian Foreign Media Department via AP)

165 vittime in un unico bombardamento, quello finora più grave a livello di numeri ma anche su un piano simbolico, quello che aveva distrutto una scuola elementare femminile a Minab, nel sud dell’Iran. Secondo le autorità di Teheran erano rimaste vittime degli attacchi alunne, insegnanti e membri del personale della scuola. L’Iran aveva accusato Israele e USA. Il segretario di Stato americano Marco Rubio aveva dichiarato che le forze statunitensi “non avrebbero preso di mira deliberatamente una scuola”. Per la strage, riporta Reuters, l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani ha sollecitato l’apertura di un’inchiesta.

“L’Alto Commissario (Volker Turk) chiede un’indagine rapida, imparziale e approfondita sulle circostanze dell’attacco. L’onere delle indagini ricade sulle forze che hanno perpetrato l’attacco”, ha dichiarato Ravina Shamdasani, portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani. Il portavoce del Comando Centrale degli Stati Uniti, il capitano Tim Hawkins, ha affermato di essere “a conoscenza di notizie” relative all’attacco a una scuola femminile.

La scuola si chiamava Shajareye Tayabeh, si trovava a circa 600 metri da una base dei Pasdaran, i Guardiani della Rivoluzione, e nei pressi dello Stretto di Hormuz, al centro delle attenzioni mondiali in quanto dallo snodo ci passa circa un quinto dei rifornimenti di petrolio trafficato in tutto il globo. Quando è stata bombardata la scuola era piena, alcuni video avevano mostrato la struttura distrutta, le persone prestavano soccorso ai feriti intrappolati sotto le macerie. Al momento si è all’oscuro di ogni responsabilità, non è chiaro se sia stato un errore o un obiettivo deliberato.

I media statali iraniani hanno accusato Israele di aver preso di mira la scuola. Sui social aveva preso anche a circolare la tesi di un missile iraniano caduto per errore o guasto. Un portavoce militare israeliano ha dichiarato domenica di non essere a conoscenza di alcun attacco israeliano o statunitense nella zona. Un portavoce del comando centrale dell’esercito statunitense aveva assicurato indagini sull’accaduto. Al Jazeera riporta che l’Iran ha celebrato una cerimonia funebre di massa per 165 persone, tra cui proprio le studentesse uccise nella scuola femminile di Minab, durante i quali la folla è esplosa in cori di “Morte all’America”, “Morte a Israele” e “Nessuna resa”. Sabato era stata colpita anche la scuola superiore Hedayat, a Teheran. Due studenti erano stati uccisi anche in quel caso.

3 Marzo 2026

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