Era armato di fucile

Ucciso mentre tentava di entrare nella residenza di Trump a Mar-a-Lago, chi era Austin Tucker Martin: la famiglia MAGA e l’ossessione per Epstein

Esteri - di Redazione

23 Febbraio 2026 alle 13:08

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Ucciso mentre tentava di entrare nella residenza di Trump a Mar-a-Lago, chi era Austin Tucker Martin: la famiglia MAGA e l’ossessione per Epstein

Proveniva da una famiglia di ferventi sostenitori di Donald Trump ma “non si interessava e non parlava di politica”, come rivelato dal cugino all’Associated Press Austin Tucker Martin, il 21enne ucciso dalla polizia mentre cercava di entrare nella residenza del presidente degli Stati Uniti a Mar-a-Lago, in Florida.

Austin Tucker Martin è stato ucciso dal Secret Service, l’agenzia governativa che si occupa della sicurezza personale del presidente, dopo che intorno all’1:30 di notte tra sabato e domenica il 21enne era riuscito ad entrare di nascosto nella residenza di Trump. Al momento dell’accaduto il presidente si trovava alla Casa Bianca, a Washington, dove era programmato che restasse tutto il fine settimana.

Stando alla ricostruzione fornita dal Secret Service Tucker Martin prima di venir ucciso era avvistato vicino al cancello nord con in mano quelli che sembravano essere un fucile e una tanica di carburante. Lo sceriffo della contea di Palm Beach Ric L. Bradshaw ha sostenuto che gli agenti che sono intervenuti hanno ordinato al giovane di lasciare a terra le cose che teneva in mano e che a quel punto lui ha alzato il fucile, spingendo gli agenti ad aprire il fuoco contro di lui. Il giovane è stato identificato grazie alla patente di guida che aveva con sé.

Di fede cristiana e originario di Cameron, cittadina della Carolina del Nord a oltre 1.100 chilometri da Mar-a-Lago, la famiglia ne aveva denunciato la scomparsa il giorno prima della morte: il 21enne avrebbe guidato almeno 10 ore su una Volkswagen Tiguan per raggiungere la residenza in Florida di Trump.

“Non credevo avrebbe fatto qualcosa del genere, sono del tutto scioccato. Non avrebbe fatto male a una mosca, non sapeva nemmeno come usare una pistola”, ha raccontato dopo l’identificazione di Austin come autore del tentativo di intrusione a Mar-a-Lago il cugino Braden Fields. Ma sul conto del 21enne emergono anche circostanze che evidenziano una sua radicalizzazione su un particolare tema, quello degli Epstein Files.

Il giornale online Tmz ha pubblicato un messaggio attribuito a Martin in cui il giovane il 15 febbraio 2026 scrive a un collega: “Non so se hai letto qualcosa sui file Epstein, ma il male è reale e inequivocabile”. Poi il messaggio continua così: “La cosa migliore che persone come te e me possiamo fare è usare la poca influenza che abbiamo. Raccontate agli altri cosa sentite sui file Epstein e cosa sta facendo il governo al riguardo. Sensibilizzate”.

Alcuni colleghi di Austin, che lavorava presso il Pine Needles Lodge & Golf Club in North Carolina hanno detto a Tmz che la sua “fissazione” per Epstein si era sviluppata dopo le ultime pubblicazioni di documenti relative al finanziere pedofilo morto suicida in carcere a New York nell’agosto del 2019, un mese dopo il fermo per traffico sessuale di minori. Tucker Martin era convinto di un tentativo di insabbiamento governativo e spesso parlava, secondo i racconti dei colleghi, di persone potenti che “la facevano franca”.

di: Redazione - 23 Febbraio 2026

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