Olimpiadi Milano Cortina 2026

Federica Brignone oro nel SuperG, una medaglia leggendaria dopo l’infortunio che poteva distruggere una carriera

Ad aprile 2025 rotto il legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, fratture a tibia e perone. Appena tre gare prima dei giochi, la discesa a 1 minuto e 23,42 secondi

News - di Redazione Web

12 Febbraio 2026 alle 17:44

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Federica Brignore gold medal during the awards ceremony for the women’s super-G alpine skiing event at the 2026 Winter Olympics, in Cortina d’Ampezzo, Italy, Thursday, February 12, 2026. (Photo Spada/LaPresse)
Federica Brignore gold medal during the awards ceremony for the women’s super-G alpine skiing event at the 2026 Winter Olympics, in Cortina d’Ampezzo, Italy, Thursday, February 12, 2026. (Photo Spada/LaPresse)

Non suona esagerato questa volta parlare di impresa sportiva. Formidabile, strepitosa la discesa di Federica Brignone nel Super-G alle Olimpiadi Invernali. Una medaglia d’oro che ha quasi del miracoloso, considerato il gravissimo infortunio che pochi mesi fa l’aveva colpita mettendo a rischio non soltanto la sua partecipazione ai Giochi di Milano Cortina ma la sua stessa carriera sportiva.

“È incredibile, sono ancora emozionata e ho ancora l’adrenalina che mi scorre ancora in tutte le vene. Volevo sciare fluido, morbida, a tutta. Era un Super G da fidarsi, non ho cercato la linea perfetta ma di fare tutte le curve il più veloce possibile”, ha raccontato a RaiSport. Commossa Ninna Quario, madre di Brignone: “Credevo che sarebbe tornata, ma vincere la medaglia olimpica in SuperG … non ho parole, veramente troppo brava – racconta a RaiSport – Dopo l’oro olimpico non manca più nulla. Grazie a tutti coloro che ci sono stati vicini, con l’affetto, regali e parole. Speriamo che tutti siano felici come noi”.

La gara si è tenuta sulla pista Olympia delle Tofane a Cortina. 1 minuto e 23,42 secondi il tempo della “Tigre di La Salle”. A seguire sul podio la francese Romane Mirandoli e l’austriaca Cornelia Huetter. Quinta Laura Pirovano, settima Elena Curtoni. Rimpianto per Sofia Goggia, uscita di scena mentre viaggiava con un vantaggio abissale.

 

 

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Brignone è l’unica italiana ad aver vinto la Coppa del Mondo, per due volte, nel 2020 e nel 2025. Due bronzi e un argento nelle precedenti Olimpiadi. Era considerata la favorita per le gare di queste Olimpiadi dopo una stagione, quella 2024/2025, in cui aveva vinto dieci gare di Coppa del Mondo tra discesa libera e Super G e due medaglie, oro e argento, ai Mondiali. Ad aprile 2025, tuttavia, si ruppe il legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro e si fratturò tibia e perone in un grave infortunio.

Poteva anche essere la fine della sua carriera sportiva. Prima delle Olimpiadi aveva partecipato ad appena tre gare. Mesi e mesi di riabilitazione e fisioterapia, allenamenti per riacquistare il tono muscolare, seguita passo passo da Davide Brignone, suo fratello e allenatore. Quella di Brignone è la quinta d’oro in sei giorni di giochi, la 14esima medaglia dell’Italia. L’Italia, tra le altre cose, non vinceva una medaglia dal 1990 nel Super-G olimpico. Una medaglia fenomenale, che resterà nella storia dello sport italiano.

 

 

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12 Febbraio 2026

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