Opposizione all'attacco
La Rai perde le ATP Finals di tennis, Mediaset gli strappa i diritti tv: è l’ennesimo disastro del “servizio pubblico” meloniano
La Rai meloniana si dimostra ancora una volta la più grande alleata di Mediaset. Dopo i ricchi contratti a conduttori e giornalisti “amici” ma protagonisti di programmi flop, l’occupazione quasi totale delle reti della tv pubblica e, ultimi in ordine di tempo, i casi Pucci e Petrecca, viale Mazzini continua a non beccarne mezza.
Il servizio pubblico, già da tempo privo del grande sport passato in larghissima parte sulle tv a pagamento come Sky o Dazn, perde l’ultimo grande evento che ancora trasmetteva in chiaro. Parliamo della Nitto ATP Finals, il torneo di tennis che a fine stagione vede in campo i migliori otto tennisti della classifica maschile: nell’edizione 2025 tenutasi a Torino dal 15 al 22 novembre all’Inalpi Arena (si svolgerà in Italia almeno fino al 2030), che ha visto trionfare in finale il nostro Jannik Sinner contro Carlos Alcaraz, c’era anche Lorenzo Musetti.
Tennis che, trascinato prima dai successi di Matteo Berrettini e poi della coppia Sinner-Musetti, è diventato nuovo “sport nazionale” in Italia e sta vivendo una crescita senza precedenti. Eppure la Rai, che avrebbe dovuto spingere per blindare le Finals, è riuscita a farsi sfuggire anche questa opportunità.
Con una nota stampa martedì Mediaset ha comunicato di aver acquistato i diritti televisivi per la trasmissione delle ATP Finals “per il prossimo ciclo pluriennale, a partire dal 2026”. “L’accordo porterà sulle reti e sulle piattaforme del Gruppo una selezione di otto tra i migliori incontri di uno degli eventi più seguiti del calendario tennistico internazionale, con i top player del ranking mondiale”, si legge nella comunicazione dell’azienda della famiglia Berlusconi, con Sky che dunque conferma la trasmissione dell’intero torneo.
Per i vertici di viale Mazzini si tratta di colpo da KO, sia di immagine che di ascolti: la finale Sinner-Alcaraz aveva garantito sette milioni di telespettatori con il 36,6% di share (sommando il pubblico Rai a quello di Sky), diventando così la partita di tennis più vista di sempre.
Un caso, Mediaset che si prende ai danni della Rai i diritti delle Finals, che è diventato anche politico. “Quella dei diritti delle ATP Finals è l’ennesima batosta per la Rai. La nuova gestione, invece di investire sul rilancio e sul rafforzamento del servizio pubblico, sembra volerlo dismettere pezzo dopo pezzo. Rossi si sta comportando, di fatto, da liquidatore del servizio pubblico, non da chi dovrebbe difenderlo e valorizzarlo”, è il commento dei componenti del Partito Democratico in commissione di vigilanza Rai. “La perdita di questo appuntamento è una grave perdita per il servizio pubblico radiotelevisivo. Le dimissioni di Petrecca sono ormai imprescindibili”, aggiungono i membri Dem.
Ma la preoccupazione è lampante anche all’interno dell’azienda e tra i giornalisti, che ricordano come da tempo l’offerta sportiva della tv pubblica stia di fatto scomparendo. A lanciare l’allarme è l’Usigrai, il principale sindacato dei giornalisti Rai, e il Cdr di RaiSport, che in una nota esprimono “grande preoccupazione per il fatto che la Rai abbia perso i diritti delle Atp Finals di tennis. Dopo la Serie A di basket, il 6 Nazioni di rugby, numerose classiche di ciclismo come la Freccia Vallone e il Giro delle Fiandre, oltre alla Coppa Italia di calcio, un altro pezzo di offerta sportiva che scompare dal servizio pubblico. Ci aspettiamo ora che, a fronte di queste dolorose rinunce, l’azienda investa acquisendo i diritti di altri eventi sportivi di pari interesse per il pubblico”.