Il voto alla Camera

Decreto Ucraina, Vannacci abbaglia ma non morde: i suoi deputati votano la fiducia al governo anche se “contrari” al testo

Politica - di Redazione

11 Febbraio 2026 alle 15:24

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Decreto Ucraina, Vannacci abbaglia ma non morde: i suoi deputati votano la fiducia al governo anche se “contrari” al testo

Nessuno strappo totale col governo di Giorgia Meloni. Dopo tante minacce e proclami, che si erano concretizzati nei giorni scorsi con la presentazione da parte dei suoi tre deputati Emanuele Pozzolo, Rossano Sasso e Edoardo Ziello di un emendamento soppressivo all’articolo 1 del decreto Ucraina, ovvero quello che invia armi e aiuti civili al governo di Kiev, Roberto Vannacci e le sue “truppe” in Parlamento compiono una sostanziale marcia indietro.

Futuro Nazionale, il neonato movimento fondato dell’ex generale ed europarlamentare eletto tra le fila della Lega, ha votato la fiducia posta dal governo Meloni al decreto Ucraina.

Un voto, come sottolineato alla Camera da Ziello nelle dichiarazioni di voto, che rappresenta “una scelta di campo: noi di Futuro nazionale siamo un partito di destra di destra, di destra forte, che sa benissimo in qual perimetro collocarsi e non è certamente con le forze di sinistra”. “Lo dimostriamo con chiarezza – ha aggiunto Ziello -. Manterremo i nostri ordini del giorno che contengono un impegno chiaro: fermare ogni fornitura di armi a Zelensky. È altresì importante dire con forza che la nostra forza politica voterà a favore della fiducia ma rimane contraria nel merito del provvedimento e questo lo esprimeremo nel voto e negli ordini del giorno”, nelle sue dichiarazioni che hanno visto il capogruppo della Lega Riccardo Molinari uscire dall’Aula.

E infatti all’esito del voto la Camera ha visto approvare la questione di fiducia posta dal governo al dl Ucraina con 207 sì, 119 no e 4 astenuti.

A dettare la linea ai tre deputati di Futuro Nazionale era stato in mattinata lo stesso Vannacci, annunciando il sì alla fiducia pur ribandendo la contrarietà al provvedimento sull’Ucraina. Un voto, aveva spiegato l’eurodeputato, che “non è nel merito del provvedimento sul quale rimaniamo contrari, ma serve per delimitare un perimetro politico funzionale a permettere ai partiti di scegliere dove collocarsi e un partito di Destra come Futuro Nazionale sa bene dove stare”. “Non ci prestiamo ai giochini di chi vorrebbe addossarci l’etichetta di essere insieme ai Bonelli, Fratoianni, Renzi, Conte e Schlein di turno, ma, al contempo, non rinunciamo alla nostra identità”, le parole di Vannacci, che pure nell’abbandonare la lega aveva rinfacciato ai suoi ex colleghi di partito, ed in particolare a Matteo Salvini, di essersi allineati alla premier Giorgia Meloni sul sostegno a Kiev.

di: Redazione - 11 Febbraio 2026

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