Il voto alla Camera

Vannacci sfida la Lega sul Dl Ucraina, governo costretto alla fiducia per blindare gli aiuti a Kiev: Crosetto contro l’ex generale

Politica - di Redazione

10 Febbraio 2026 alle 15:48

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Vannacci sfida la Lega sul Dl Ucraina, governo costretto alla fiducia per blindare gli aiuti a Kiev: Crosetto contro l’ex generale

Il neonato Futuro Nazionale di Roberto Vannacci sgancia la sua prima “bomba” sul governo. Il movimento di estrema destra lanciato dall’europarlamentare, uscito nei giorni scorsi dalla Lega in rotta con la leadership di Matteo Salvini ma soprattutto dall’ala “nordista” del Carroccio, ha di fatto costretto la maggioranza a porre la questione di fiducia sul Dl Ucraina, il provvedimento che contiene di fatto gli aiuti militari ed economici al governo ucraino per resistere all’aggressione russa.

Una mossa, annunciata dal ministro della Difesa Guido Crosetto, che è una risposta alla “sfida” posta in essere da Vannacci. Alla Camera fa infatti il suo esordio il suo gruppetto di deputati, composto dall’ex Fratelli d’Italia Emanuele Pozzolo e dagli ex leghisti Rossano Sasso e Edoardo Ziello. I “vannacciani” hanno presentato nelle scorse ore un emendamento soppressivo all’articolo 1 del decreto, ovvero quello che invia armi e aiuti civili al governo di Kiev.

Una decisione che è di fatto il primo assalto da destra a Fratelli d’Italia ma soprattutto alla Lega. Non lo nascondono i tre deputati di Vannacci: “Vediamo quanti patrioti nel centrodestra voteranno a favore degli Italiani e soprattutto quanti assenti ci saranno tra le file della Lega che da mesi dice di non voler più inviare aiuti a Zelensky ma poi, nei fatti, si smentisce clamorosamente e vota sempre a favore”.

Da qui la scelta della maggioranza di “blindare” il decreto col voto di fiducia e obbligare la Lega a prendersi le proprie responsabilità. “Non considero il porre la fiducia come un modo per scappare dalla discussione degli emendamenti”, spiega Crosetto, che sottolinea come il voto odierno “obbliga tutti i rappresentanti della maggioranza a dire se su un tema così rilevante continuano ad appoggiare il governo. E separa e rende chiarezza sulle posizioni delle persone. È un atto serio di posizionamento politico della maggioranza e la serietà di questo atto è rappresentato fisicamente dalla mia presenza”, le parole del ministro nell’Aula della Camera. Che poi pronuncia una frase che appare quasi un lapsus freudiano: “Non è un modo di scappare da una crisi interna ma semmai di evidenziarla ancora più”.

Quanto a Vannacci, le parole di Crosetto nei suoi confronti sono durissime: “Non ho particolari simpatie per chi sputa nel piatto in cui ha mangiato, visto che è stato eletto con la Lega e con il centrodestra”, spiega con evidente astio il ministro. Quanto ai due leghisti che hanno lasciato il Carroccio per aderire al partito dell’ex generale, Crosetto non ne fa drammi: “Le fuoriusciute non sono un precedente particolare, non lo vedo come un problema così grande”.

di: Redazione - 10 Febbraio 2026

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