Aveva 86 anni
È morto Franco Menichelli, campione olimpico a Roma e a Tokyo ed eroe della ginnastica italiana
Cinque medaglie ai Giochi: la rivelazione a Roma '60, la conferma con l'oro a Tokyo '64. L'epifania da bambino, grazie agli acrobati di un circo di passaggio
Sport - di Redazione Web
Contro la forza di gravità, prima che contro un avversario. Anche la prima medaglia italiana alle Olimpiadi del Dopoguerra nel palmarés di Franco Menichelli, uno dei più grandi ginnasti nella storia dello sport italiano. È morto a 85 anni, a dare la notizia una nota di Federginnastica.
Era appena un bambino quando a Bolsena, dove andava a trovare gli zii, vide gli acrobati del circo. Ci provò, imparò il famoso “salto della scimmia”, cominciò a salire le scale di casa in verticale per la disperazione dei genitori. Non divenne mai un acrobata come avrebbero voluto quelli del circo, che se lo sarebbero portati dietro volentieri. I genitori non erano d’accordo. Franco comunque non smise mai più.
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Primo allenatore Gianluigi Ulisse, pioniere della ginnastica romana. Questa volta i genitori erano d’accordo. A 14 anni un grave infortunio allo Stadio Flaminio, un trauma alla schiena che non lo avrebbe mai più abbandonato per tutta la vita. Ai campionati italiani di Varese il primo titolo nazionale, in poco tempo entrò nel giro della squadra nazionale. Lasciò la scuola per allenarsi, con l’intenzione di riprendere gli studi subito dopo i Giochi di Roma.
Cinque medaglie olimpiche. Due bronzi a Roma 1960, nel corpo libero e nel concorso a squadre con Giovanni Carminucci, Angelo Vicardi, Pasquale Carminucci, Gianfranco Marzolla e Orlando Polmonari, allenati dallo svizzero Jack Gunthard. La prima medaglia del Dopoguerra. Quattro anni dopo la consacrazione ai Giochi Tokyo: in Giappone Menichelli si portò a casa tutte le medaglie. Vinse l’oro nel corpo libero, l’argento agli anelli e il bronzo alle parallele pari.
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“È un momento difficile per tutto il mondo della ginnastica e per chi come me l’ha sempre visto come un modello, come un mito – ha detto all’ANSA Jury Chechi, stella della ginnastica e medaglia d’oro agli anelli alle Olimpiadi di Atlanta ’96 – L’anno scorso ho perso Bruno Franceschetti, il mio allenatore; è difficile, ma la morte fa parte della vita, l’unica certezza che abbiamo è questa. Io sono contento che abbia vissuto, credo, esattamente come volesse lui. Certo è che è un grande dispiacere perché perdiamo una persona che ha fatto la storia della ginnastica e non solo”.
Menichelli vinse anche tre bronzi iridati e sei medaglie d’oro agli Europei oltre a sei titoli italiani nel concorso generale. “Alla famiglia, agli amici e a tutto il mondo della ginnastica va l’abbraccio commosso dello sport italiano – si legge nella nota della Fgi – La Federazione ginnastica d’Italia, il presidente Facci e tutto il Consiglio direttivo federale si stringono nel cordoglio alla moglie Gabriella e le figlie Cristiana e Francesca”.