Informazioni da passare agli 007?

Perché il ministero ha ordinato a tutte le scuole di schedare tutti i ragazzi palestinesi

Da ieri sera gira questa circolare nelle scuole che rende attuativo un ordine che viene direttamente dal Ministero dell’istruzione e del Merito: schedatura degli studenti palestinesi presenti nelle istituzioni scolastiche.

Politica - di Luca Casarini

17 Gennaio 2026 alle 10:06

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Foto Roberto Monaldo / LaPresse
Foto Roberto Monaldo / LaPresse

Ora, sicuramente la giustificazione per una cosa così inquietante, che fa tanto 1938, sarà che il Ministero intende utilizzare questi dati per organizzare percorsi di affiancamento e sostegno per ragazzi provati dal trauma che hanno vissuto direttamente o indirettamente, a causa delle pratiche genocidiarie dello Stato di Israele delle quali sono vittime milioni di palestinesi, appunto.

Ma la cosa, per come è scritta questa circolare, non convince. Innanzitutto non se ne fa menzione. Bastava qualche riga tipo “al fine di predisporre al meglio il supporto psicopedagogico per ragazzi che hanno subito gravi traumi…”. No, niente di tutto questo. Forse non si può dire che i palestinesi subiscono traumi, perché si dovrebbe alludere a chi quei traumi li provoca, bombardando ospedali e scuole, sterminando intere famiglie, ammazzando civili ogni giorno. Non è neppure chiaro a quali studenti palestinesi si riferisca il Ministero di Valditara: quelli appena arrivati profughi di guerra, qualche decina se va bene, o quelli che sono nati qui da genitori palestinesi?

Da ieri sera gira questa circolare nelle scuole che rende attuativo un ordine che viene direttamente dal Ministero dell’istruzione e del Merito: schedatura degli studenti palestinesi presenti nelle istituzioni scolastiche. Ma le giustificazioni sulle “buone intenzioni” di un ordine di schedatura da far eseguire alle scuole, non reggono nemmeno seguendo l’articolazione degli step procedurali indicati nella circolare. I primi tre sono perentori: “si richiede, entro e non oltre il 14 gennaio, di identificare ( nome e cognome e dati di residenza) in base alla provincia di riferimento (form 1) , di fornire i dati numerici di riferimento sul numero di studenti palestinesi presenti nelle scuole statali ( form 2) e infine sul numero di quelli presenti nelle scuole paritarie (form 3)”.

E fin qui è tutto molto chiaro e un pochino inquietante. Il form 4 invece, quello che ha come voce “ulteriori informazioni “, è quello che la nota successiva chiarisce essere relativo ad eventuali percorsi di inserimento o affiancamento già in atto. Ma è l’unico facoltativo. Sembra quasi messo lì, questo form 4, per giustificare gli altri 3 che sono obbligatori e di mera schedatura. Sarà certamente un errore, o meglio una di quelle cose burocratiche così fredde e fatte male, che fanno apparire quello che non è. Eppure, come non pensare a quell’articolo dell’ultimo decreto sicurezza, quello che dà pieni poteri ai servizi segreti di richiedere gli elenchi degli studenti “potenzialmente pericolosi” a scuole e università ? Non sarà questo il caso, ma un po’, trattandosi di una indagine mirata ai palestinesi, viene da pensare.


L’altra cattiva suggestione la suscita proprio l’incedere burocratico dell’ordine dato dalla circolare ministeriale: non viene in mente la “banalità del male”? I form da compilare, I nomi e cognomi da consegnare, tutto liscio come l’olio, in tempi come questi, nei confronti di chi? Di un “potenziale nemico”, vista l’alleanza politica e culturale che il governo a cui fa riferimento quel ministro Valditara, ha con chi opprime i palestinesi. Sarà un errore, il ministero e i suoi funzionari chiariranno tutto, ma il sapore amaro del veleno rimane. E quando una cosa ha cattivo sapore, amaro, le nostre papille gustative ci mandano allarmi. Subito un bicchiere d’acqua fresca che è meglio. Per pulirci la bocca che non si sa mai che cosa sia quella sostanza invisibile che si nasconde dentro una banalissima circolare. Il male peggiore, ce lo insegna la storia, si nasconde lì dentro, nelle banalità da funzionari.

17 Gennaio 2026

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