Gli interessi e lo scenario

Somaliland: perché Israele ha riconosciuto lo Stato autoproclamato indipendente, è il primo Paese al mondo

La Regione si è autoproclamata indipendente nel 1991, la condanna delle Nazioni Unite. Le ipotesi sul trasferimento forzato dei palestinesi dalla Striscia di Gaza

Esteri - di Redazione Web

30 Dicembre 2025 alle 12:32

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FILE – Workers offload goods from a docked ship at the seaport of Berbera in Somaliland, a breakaway region of Somalia, on Feb. 10, 2022. The leader of Somaliland urged the international community on Monday, March 14 to recognize his territory’s quest for independence, saying negotiations with Somalia had failed. (AP Photo/Brian Inganga, File)
FILE – Workers offload goods from a docked ship at the seaport of Berbera in Somaliland, a breakaway region of Somalia, on Feb. 10, 2022. The leader of Somaliland urged the international community on Monday, March 14 to recognize his territory’s quest for independence, saying negotiations with Somalia had failed. (AP Photo/Brian Inganga, File)

A riconoscere per primo il Somaliland come Stato, a livello internazionale, è stato Israele. Non è chiaro per quale motivo ancora, precisamente, ce ne sarebbero una manciata almeno. Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha condannato il riconoscimento e così la maggior parte della comunità internazionale. Al momento il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump si è dichiarato contrario al riconoscimento.

Il Somaliland è una regione a nord ovest della Somalia, da cui si è autoproclamata indipendente nel 1991. Confina a sud con l’Etiopia, a ovest con Gibuti e a nord affaccia sul golfo di Aden. La capitale è Hargeisa, la valuta locale è lo scellino del Somaliland, ha una bandiera e un governo. Ci vivono quattro milioni di abitanti. In Somaliland si trova il porto di Berbera, uno dei principali della Regione. Dalla fine del 2024, il presidente è Abdirahman Mohamed Abdullahi. Il governo era stato in passato accusato da Amnesty International di violenze sui civili.

Per Israele è una posizione di contrapposizione alla Turchia che in Somalia ha infrastrutture come porti, aeroporti, scuole e un centro spaziale. Ed è un avamposto per l’esercito e per l’intelligence per contrastare i ribelli sciiti Houthi filoiraniani dello Yemen. Gli Emirati Arabi Uniti hanno interessi in Somaliland, che affaccia sul golfo di Aden, una delle principali rotte commerciali al mondo, spesso obiettivo degli attacchi navali degli Houthi. Sul territorio gli USA conducono operazioni contro gli jihadisti dell’organizzazione islamista radicale degli al Shabaab. Anche l’Etiopia ha interessi sull’area, in particolare per trovare finalmente uno sbocco sul mare a Berbera.

L’ambasciatore somalo alle Nazioni Unite, Abu Bakr Dahir Osman ha accusato Israele di “disprezzo della legge e della moralità”, di voler “frammentare” la Somalia e di voler “destabilizzare” la Regione africana. E ha aggiunto di temere piani di trasferimento forzato della popolazione palestinese dalla Striscia di Gaza nella regione. Questa ipotesi era stata riportata anche da Associated Press nel marzo 2025 nell’ambito del piano di Israele e USA sui palestinesi della Striscia, prima della tregua. Gli USA sono stati l’unico membro del Consiglio ONU a non condannare l’atto unilaterale. Alcuni politici Repubblicani hanno comunque sostenuto il riconoscimento negli ultimi anni.

30 Dicembre 2025

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