Piazza Garibaldi si prepara a diventare un grande libro aperto
“Parole in piazza”: quando le storie costruiscono comunità
Cultura - di Giulia Milanese
Lunedì 15 dicembre 2025, dalle 10:00 alle 12:00, le voci delle studentesse e degli studenti degli istituti IC 26 Imbriani-De’ Liguori, ISIS Elena di Savoia-Diaz, IC Ariosto e IC Moricino-Borsellino daranno vita a “Parole in Piazza: omaggio a Stefano Benni”, un reading corale dedicato allo scrittore recentemente scomparso. Un appuntamento che trasformerà la piazza in un palcoscenico diffuso, dove la parola diventa esperienza condivisa e la città si fa comunità. A ideare e promuovere l’iniziativa è l’Associazione A Voce Alta APS, che da vent’anni lavora per diffondere la lettura ad alta voce come pratica sociale e culturale, e che realizza l’evento grazie al contributo di Bella Piazza, progetto pubblico-privato di riqualificazione urbana, che mira a riportare vitalità, arte e partecipazione negli spazi pubblici, restituendoli ai cittadini come luoghi vissuti, aperti e condivisi. Il coinvolgimento delle scuole è il cuore stesso del progetto: leggere insieme, in pubblico, permette ai più giovani di sperimentare un ruolo attivo nella vita della città. Quando una ragazza o un ragazzo prende la parola davanti a una comunità – e lo fa non per affermare sé stesso, ma per donare una storia – compie un gesto di cittadinanza. Attraverso la lettura condivisa, studenti e studentesse scoprono di essere portatori di significati, di poter incidere sull’atmosfera di un luogo, di avere voce e spazio nel discorso collettivo. Ma soprattutto scoprono di essere portatori di storie. E le storie, che siano quelle di un autore o quelle che ciascun lettore rielabora dentro di sé, sono esperienze e riflessioni che aprono mondi a chi ascolta: mondi possibili, fatti di immaginazione e di memoria, di domande e di emozioni, di sguardi nuovi sul reale.
Offrire una storia a una piazza significa aprire un varco, creare un ponte, permettere che qualcuno – anche solo per un istante – si riconosca, si sorprenda o si interroghi. È in questa dinamica di scambio che la lettura diventa esercizio di partecipazione e responsabilità, un modo semplice e potentissimo per abitare il proprio tempo con coscienza e curiosità. L’omaggio a Stefano Benni assume così un valore ancora più profondo. La sua scrittura ironica e visionaria, capace di raccontare l’umanità nelle sue contraddizioni e meraviglie, diventa il filo attraverso cui i giovani lettori tessono un dialogo con la città. Le parole di Benni invitano a osservare il mondo con spirito critico e curiosità, e portarle in piazza significa restituire alle sue storie la vitalità delle persone che le fanno vivere. Le ragazze e i ragazzi, intrecciando le loro voci, non si limitano a leggere: costruiscono un’esperienza, un gesto collettivo che appartiene a chi parla e a chi ascolta.
Famiglie, cittadini e passanti saranno invitati a fermarsi e lasciarsi avvolgere da questo racconto corale. Per due ore, Piazza Garibaldi diventerà un luogo di meraviglia e partecipazione, dove la parola crea comunità e la città ritrova il piacere di ascoltare sé stessa. In tempi in cui gli spazi pubblici rischiano di perdere la loro funzione relazionale, iniziative come questa – sostenute da realtà come Bella Piazza – ricordano che la cultura, quando è condivisa, può restituire vitalità ai luoghi e consapevolezza ai cittadini. Una piazza che accoglie le voci dei più giovani è una piazza che guarda al futuro con fiducia.