La campagna sul referendum
Come Il Fatto Quotidiano inventa interviste a Falcone e Borsellino
Non bisognerebbe usare i nomi di Falcone e Borsellino per sostenere che la separazione delle carriere è ingiusta.
Giustizia - di Redazione Web
Si possono adoperare molti argomenti a favore o contro la separazione delle carriere dei magistrati. Bisognerebbe evitare però manipolazioni ad effetto. Per esempio – contando sul fatto che quasi tutti gli italiani considerano Falcone e Borsellino due magistrati al di sopra di tutto – non bisognerebbe usare i nomi di Falcone e Borsellino per sostenere che la separazione delle carriere è ingiusta. Per la semplice ragione che né Falcone né Borsellino hanno mai sostenuto questa tesi. Anzi, Falcone, almeno in una occasione, ha sostenuto la tesi opposta.
Invece Il Fatto quotidiano ha pubblicato due articoli attribuendo ai due magistrati siciliani due interviste che non sono mai state rilasciate. Una di Falcone a Repubblica e una dichiarazione di Borsellino al programma tv di Michele Santoro Samarcanda. La dichiarazione di Borsellino è stata usata dal Fatto per sparare un titolo a tutta prima pagina con tanto di foto e sommari con frasi virgolettate: “Il Borsellino tradito: “Guai spezzare la magistratura”. Un cronista del Dubbio che ha sempre seguito i temi della lotta alla mafia – Damiano Aliprandi – è andato a verificare e ha scoperto che né l’intervista di Falcone né la dichiarazione di Borsellino sono mai state rilasciate. Pura invenzione. Fantasiossima.
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Non possiamo sapere perché Il Fatto abbia deciso di dare credito a chi gli ha portato le fake news. Insipienza? Speriamo di sì. Forse però se qualche giornalista de Il Fatto che conosce bene le cose della magistratura siciliana di quegli anni fosse stato interpellato avrebbe potuto spiegare che le due interviste erano inverosimili. Speriamo che la campagna elettorale non proceda su questa linea. Che si basi su un minimo di onestà.