Gli 007 di Bruxelles
Ursula von der Leyen come in James Bond, la presidente della Commissione Ue vuole un’agenzia di intelligence a sua guida
Ursula von der Leyen come una novella M, il capo dell’MI6 interpretato da Judi Dench negli ultimi film su James Bond, il capo dello 007 e del Secret Intelligence Service, l’agenzia di spionaggio per l’estero del Regno Unito.
È questo il piano della Commissione Europea, che ha avviato la creazione di un nuovo organismo di intelligence sotto la presidenza di von der Leyen. A riportarlo è il Financial Times nella sua edizione europea online, che descrive le intenzioni della presidente Ue di istituire una propria intelligence nel tentativo di migliorare l’utilizzo delle informazioni raccolte dalle agenzie di spionaggio nazionali.
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“I servizi segreti degli Stati membri dell’Ue sanno molto. La Commissione sa molto. Abbiamo bisogno di un modo migliore per mettere insieme tutte queste informazioni ed essere efficaci e utili ai nostri partner. Nel campo dell’intelligence, per ottenere qualcosa bisogna dare qualcosa in cambio”, ha spiegato una delle fonti al Financial Times.
L’unità, che sarà costituita all’interno del Segretariato generale della Commissione, prevede di assumere funzionari provenienti da tutta la comunità di intelligence dell’Ue. E poi di raccogliere informazioni per scopi comuni, hanno spiegato quattro persone informate sul dossier al Ft.
Una decisione che rientra nei piani riorganizzativi in tema di sicurezza decisi a Bruxelles, a partire dagli investimenti previsti dal piano ReArm Europe: i vertici europei hanno spinto sull’acceleratore, travolti prima dall’aggressione russa all’Ucraina e poi dagli avvertimenti-minacce del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sul disimpegno statunitense nel Vecchio Continente.
In realtà l’Europa può già contare su un’agenzia civile, l’Intcen, l’Intelligence and Situation Centre, che ha il compito di raccogliere e analizzare informazioni per supportare la politica estera e di sicurezza comune, ed è sottoposto all’ufficio dell’Alto rappresentante Ue guidato oggi dall’estone Kaja Kallas. Gli 007 agli ordini di von der Leyen sarebbero però un cambio di passo e non è un caso, scrive ancora il Financial Times, alti funzionari dell’Intcen stanno cercando di osteggiare il progetto, anche per il timore che il ruolo dell’unità venga sdoppiato e il suo futuro minacciato.