Socialismo Great Again negli USA di Trump: dem e donne a valanga a partire da New York, la capitale dell’Occidente
Quanto tempo era che non sentivamo pronunciare questa parola: socialismo. Oggi cambiano i colori della matita: segniamo questo giorno con la matita rossa.
Esteri - di Piero Sansonetti
È una svolta. Per l’America sicuramente, per New York, che è la capitale riconosciuta dell’Occidente. Forse per il mondo. Come fu una svolta, nel novembre di 65 anni fa, l’elezione alla Casa Bianca del giovane, cattolico, liberal, John Fitzgerald Kennedy. Zohran Mamdani, 34 anni appena compiuti – nato proprio mentre il giovane Bill Clinton iniziava la campagna elettorale con la quale avrebbe posto fine all’era del reaganismo – è un americano nato in Uganda e immigrato a New York quando aveva sette anni, poco prima del ritorno di un Bush alla presidenza, e dell’attacco-strage di Al Qaeda alle Torri gemelle di Manhattan.
Mamdani, subito dopo la proclamazione dei risultati, ha dichiarato: “Sono musulmano, sono socialista democratico e rifiuto di scusarmi per queste cose”. Quanto tempo era che non sentivamo pronunciare questa parola: socialismo. La parola che racchiude un paio di secoli di storia, di lotte di popoli, di conquiste, di avanzamento della civiltà. Ormai sembra una parola cancellata. La politologia, e la destra, ma anche la sinistra alle volte, l’ha sostituita con la parola “woke”, che non so bene cosa significhi e quali ideologie, o filosofie abbia alle sue spalle.
Torna in campo dall’America il socialismo, che era un pilastro della cultura politica europea. E torna sulla spinta di un giovane africano che ha saputo rifondare la politica, radunare 100 mila giovani militanti che hanno bussato a milioni di porte e parlato con i cittadini e costruito il nuovo sogno newyorchese.
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Mi ricordo una frase che mi disse nel novembre del 1980 un vecchio e autorevolissimo e mitico dirigente del Pci, Paolo Bufalini. Che conosceva bene il latino: “Dies nigro signanda lapillo”. Vuol dire : è un giorno da segnare con la matita nera. Un giorno infausto. Quel giorno Ronald Reagan aveva sconfitto Jimmy Carter alle elezioni presidenziali. Oggi cambiano i colori della matita: segniamo questo giorno con la matita rossa.