La guerra commerciale e quella in Europa

Incontro Trump-Xi Jinping in Corea del Sud, gli USA riducono i dazi alla Cina: “Collaboreremo sulla guerra in Ucraina”

Riprende l'export di Terre Rare e l'impegno alla lotta al Fentanyl, annunciato un accordo commerciale. Neanche una parola su Taiwan

Economia - di Redazione Web

30 Ottobre 2025 alle 11:01

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President Donald Trump, left, and Chinese President Xi Jinping pose together ahead of their summit talk at Gimhae International Airport in Busan, South Korea, Thursday, Oct. 30, 2025. (AP Photo/Mark Schiefelbein)
President Donald Trump, left, and Chinese President Xi Jinping pose together ahead of their summit talk at Gimhae International Airport in Busan, South Korea, Thursday, Oct. 30, 2025. (AP Photo/Mark Schiefelbein)

Per Donald Trump, in una scala da 1 a 10, l’incontro con Xi Jinping vale 12. “Grande successo”, e come sempre, verrebbe da dire, per il Presidente degli Stati Uniti che in della Corea del Sud, ha incontrato il suo omologo – anzi rivale, anzi no – cinese. Sorrisi e strette di mano a favor di telecamera ma nessuna dichiarazione congiunta alla fine del faccia a faccia: Trump ha parlato ai giornalisti a bordo dell’aereo presidenziale, l’Air Force One, di ritorno a Washington. Annunciata la firma di un accordo commerciale della durata di almeno un anno tra Washington e Pechino.

Era l’appuntamento più atteso del tour di una settimana in Asia del Presidente americano, si è tenuto a margine del vertice APEC. Era stato preceduto dalle trattative dei negoziatori che avevano discusso di dazi e guerra commerciali, della lotta al traffico del Fentanyl, della nuova proprietà del social network TikTok, della guerra in Ucraina e della sicurezza regionale incluse le tensioni nucleari con la Corea del Nord. Già alla vigilia, come ribadito dopo il vertice, Trump si era detto disposto a incontrare il leader di Pyongyang, Kim Jong Un.

“È un grande onore essere con un mio amico, che ormai è di lunga data, se ci pensate. Il nostro illustre e rispettatissimo Presidente della Cina. E avremo delle discussioni. Credo che abbiamo già concordato molte cose e ne concorderemo altre adesso. Ma il Presidente Xi è un grande leader di un grande Paese. E credo che avremo un rapporto fantastico per molto tempo ed è un onore avervi con noi. Grazie mille”, ha detto Trump sedendosi al tavolo dei colloqui. “Date le differenze tra i nostri paesi, non sempre abbiamo la stessa visione delle cose ed è normale che le due principali economie del mondo abbiano di tanto in tanto degli attriti”, gli ha fatto eco il Presidente della Cina. “Lo sviluppo della Cina va di pari passo con la visione di rendere di nuovo grande l’America”. Il Presidente della Cina si è detto “pronto a continuare a lavorare con te per costruire una solida base per i rapporti bilaterali” e a “creare un’atmosfera favorevole allo sviluppo di entrambi i Paesi”.

Il colloquio è durato circa 90 minuti, si è tenuto a Busan. Soprattutto una, la notizia, in un confronto che sembra essere stato più diplomatico che pro-attivo: i dazi degli USA sui prodotti cinesi scenderanno del 10%, passeranno dal 20 al 10%. Non è poco, in anni in cui la guerra commerciale era stata molto dura tra le due potenze più forti al mondo. Non è detto certo che le tensioni siano finite ma considerando l’atmosfera amichevole dell’incontro e delle dichiarazioni al momento potrebbe essere scongiurata un’ulteriore escalation. Al momento.

Xi Jinping ha promesso la ripresa delle esportazioni di Terre Rare in tutto il mondo ma anche l’impegno nella lotta al traffico di Fentanyl, prodotto anche in Cina e che negli Stati Uniti ha provocato una grave situazione sociale e sanitaria. Pechino ha anche garantito che sarebbe tornato a comprare soia prodotta negli USA. Altra promessa: lavoro congiunto sul conflitto in Ucraina. Non è stata affrontata, ha specificato il presidente americano, la questione Taiwan: tra le più delicate, quelle dell’isola indipendente rivendicata da Pechino, che spesso aveva fatto alzare la tensione nel Pacifico e allungare le ombre di una guerra. Nessun accordo annunciato neanche sui microchip.

Sempre ai giornalisti sull’Air Force One, il presidente Trump ha dichiarato che visiterà la Cina il prossimo aprile e che Xi visiterà gli Stati Uniti qualche tempo dopo. “Andrò in Cina ad aprile e lui verrà qui qualche tempo dopo, che sia in Florida, a Palm Beach o a Washington”.

30 Ottobre 2025

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