Sulla A14

Assalto da film ai portavalori con armi, esplosivo e chiodi: colpo sventato, fermati tre malviventi del commando

L'attacco all'altezza di Porto Recanati, altri membri della banda sono fuggiti per i campi. L'esplosione, auto e un'autocisterna incendiate per bloccare la carreggiata, il conflitto a fuoco

Cronaca - di Redazione Web

28 Ottobre 2025 alle 11:16

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FOTO DA VIGILI DEL FUOCO
FOTO DA VIGILI DEL FUOCO

Assalto da film, nel pomeriggio di ieri, sulla corsia Sud della A14: due furgoni portavalori sono stati assaltati da una banda di malviventi. Chiodi a tre teste sull’asfalto, armi da fuoco semiautomatiche, un’autocisterna di traverso sulla carreggiata, esplosivo per sfondare i mezzi blindati e impossessarsi del bottino. Non ci sono riusciti, il colpo è stato sventato dal personale di sicurezza dei portavalori. Tre membri del commando sono stati fermati, uno è ferito, altri si sono dati alla fuga nei campi.

I furgoni obiettivo dell’attacco condotto all’altezza di Porto Recanati, in provincia di Macerata, erano della Mondialpol. A bordo di uno ci viaggiavano tre guardie giurate, trasportavano un ingente quantitativo di denaro. A bordo dell’altro un equipaggio che faceva da scorta. Tutto pianificato nei minimi dettagli: prima l’esplosione, due auto incendiate e un’autocisterna incendiate per bloccare la carreggiata. Ma non ha funzionato. Il colpo è stato sventato dal personale. Gli agenti della Polizia Stradale di Macerata e Porto San Giorgio hanno gestito il traffico sulla tangenziale. Le forze dell’ordine si sono messe al lavoro per ricostruire l’accaduto.

Almeno cinque le persone, a volto coperto, nella banda. Indossavano tute bianche per camuffarsi da operai. Fermato e soccorso, perché ferito a una gamba nel conflitto a fuoco, uno dei malviventi. È stato portato a Civitanova Marche prima e all’ospedale di Torrette, ad Ancona, in seguito. È piantonato. È risultato originario di Cerignola, in provincia di Foggia. Altri due sono stati fermati vicino a un furgone con all’interno due moto che, con ogni probabilità, sarebbero dovute servire per la fuga. Anche questi italiani. Gli altri sono fuggiti per i campi prima di partire a bordo di due auto, una delle quali è stata data alle fiamme a Porto Potenza, a una decina di chilometri di distanza dal luogo dell’assalto. Alcuni testimoni li hanno ripresi mentre fuggivano con i telefonini.

28 Ottobre 2025

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