Verso la seconda parte del Piano
Trump vuole Barghouti libero, il leader in carcere da 23 anni è la speranza per trattare sulla “nuova” Palestina
Barghouti, esponente di punta di Fatah, è considerato il più accreditato a succedere a Mahmoud Abbas alla guida dell’Anp.
Esteri - di Umberto De Giovannangeli
La moglie di Marwan Barghouti ha rivolto un appello al presidente americano Donald Trump affinché si adoperi per la scarcerazione del leader palestinese in prigione da 23 anni, l’unico in grado di trattare. Lo ha riferito all’Afp il figlio Arab. “Signor Presidente, la aspetta un vero partner, qualcuno che può contribuire a realizzare il sogno che condividiamo di una pace giusta e duratura nella regione”, ha dichiarato l’avvocatessa Fadwa Barghouti. “Per il bene della libertà del popolo palestinese e della pace per tutte le generazioni future, aiuti a liberare Marwan Barghouti”, ha aggiunto.
Barghouti, esponente di punta di Fatah, è considerato il più accreditato a succedere a Mahmoud Abbas alla guida dell’Anp. Il suo nome era stato inserito da Hamas nella lista dei detenuti palestinesi da liberare in cambio della restituzione degli ostaggi israeliani, in seguito all’accordo di Sharm el-Sheikh. Ma Israele non ha accettato di scarcerarlo. Giovedì Trump, in un’intervista a Time, ha detto che intende prendere posizione sulla vicenda Barghouti. Una sua richiesta a Israele di liberarlo difficilmente potrebbe restare inascoltata. “Mi è stata posta questa domanda circa 15 minuti prima che mi chiamaste – ha detto Trump al Time – era questa la domanda. Era la mia domanda del giorno. Quindi prenderò una decisione”. Trump ha affermato che i palestinesi non hanno un leader visibile. Stava rispondendo a una domanda sul fatto che Barghouti potesse unire i palestinesi nell’ambito di una soluzione a due Stati e se dovesse essere rilasciato dal carcere nonostante il rifiuto di Israele.
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“Come leader della rivolta del 2000 contro Israele, Barghouti ha mantenuto buoni rapporti con i leader rivali di Hamas e di altre fazioni e gode di grande rispetto e ammirazione tra i leader e la base del movimento Fatah in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza. Molti membri di Fatah vedono in lui una somiglianza con il defunto presidente palestinese Yasser Arafat”, rimarcano Steven Schher e Pesha Magid in un reportage per Reuters da Gerusalemme e Ramallah. «Abbiamo espresso preoccupazione per quanto sta accadendo nell’Autorità Nazionale Palestinese, che necessita di riforme. A lungo termine, non si tratta di Hamas, non è un’organizzazione terroristica. È un aspetto su cui dovremo lavorare con Israele e altri Paesi». Lo ha detto il segretario di Stato americano Marco Rubio, in visita al quartier generale americano di Kiryat Gat, in Israele. Un’Anp “riformata”, rinnovata nella sua leadership. Un’Anp guidata da Marwan Barghouti. La sua popolarità interna è fuori discussione, la novità, confidano a l’Unità fonti indipendenti a Ramallah, “è che sul nome di Marwan convergono oggi anche Qatar, Turchia, Egitto”, i Paesi che hanno negoziato l’accordo di Sharm. Ora, aggiungono le fonti, si tratta di passare dal cessate il fuoco all’implementazione della seconda, decisiva parte, del “Piano Trump”. E per farlo, concordano, “c’è bisogno di Marwan”. Libero.