Il critico al "Corriere"
Vittorio Sgarbi: “In depressione dopo l’uscita dal governo Meloni, ho rischiato di morire, sposo Sabrina Colle”
Arrivato a pesare 59 chili. “Non desideravo più nulla. Non avevo più voglia di vivere. E ho cominciato a rifiutare il cibo”. I contrasti e le relazioni con i figli
Gossip - di Redazione Web
A ferire Vittorio Sgarbi è stata più di tutto la politica: la fine della mia esperienza di governo, la sua uscita, da dimissionario, da sottosegretario del ministero della Cultura. “Non desideravo più nulla. Non avevo più voglia di vivere. E ho cominciato a rifiutare il cibo”, ha raccontato in un’intervista a Il Corriere della Sera. È caduto in depressione, è arrivato a pesare appena 59 chili. Adesso però vorrebbe “ricominciare a vivere. A scrivere. Mi piacerebbe tornare ancora una volta a fare teatro”.
Si era tornato a vedere domenica scorsa, alle urne per le Regionali nelle Marche vinte dal candidato del centrodestra, Francesco Acquaroli, che lo stesso critico d’arte ha votato. “Più marchigiano di un marchigiano”, aveva scritto sui social condividendo le fotografie al seggio elettorale. “Ritengo di aver subìto un’ingiustizia assoluta. Che mi è pesata moltissimo, e mi è stata riconosciuta da pochi”, insiste a proposito della sua uscita dal governo Meloni.
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Dalla politica nessuna solidarietà, neanche dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e nemmeno dal suo vecchio partito Forza Italia, ha detto Sgarbi. Anche se poi ha parlato delle visite di Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, i presidenti di Senato e Camera Francesco Storace, il ministro della Cultura Alessandro Giuli e l’ex ministro della Cultura Dario Franceschini.
Sabrina Colle, la sua compagna, “mi ha salvato la vita. Con il suo amore. E adesso la sposo”. Ha definito “incomprensibile” il comportamento della figlia Evelina. “Parla del mio patrimonio? Certo, i quadri sono moltissimi. Cinquecento. Ma non sono più miei. Sono della Fondazione Cavallini-Sgarbi. Me ne sono spossessato. Sono vincolati all’Italia. Non possono lasciare il nostro Paese. Non possono essere venduti, se non in blocco: cosa che mi pare piuttosto difficile”. È stata invece “nobile” l’altra figlia, Alba. Si è astenuto Carlo.
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