L'annuncio

Perché Vittorio Sgarbi si è dimesso dal ruolo di sottosegretario

L'annuncio del politico e critico d'arte dopo le polemiche degli ultimi giorni

Politica - di Redazione Web - 2 Febbraio 2024 alle 16:49 AGGIORNATO IL 2 Febbraio 2024 alle 18:10

Perché Vittorio Sgarbi si è dimesso dal ruolo di sottosegretario

Mi dimetto con effetto immediato da sottosegretario del governo e lo comunicherò nelle prossime ore alla Meloni“: è quanto ha detto Vittorio Sgarbi a margine di un evento a Milano. “Non mi devo scusare con nessuno, ho espresso le mie imprecazioni come fa chiunque“. Ha detto il sottosegretario alla Cultura, a margine dell’evento ‘La Ripartenza‘ tenutosi nel capoluogo lombardo. Il critico d’arte è stato interrogato sulla sua reazione alle inchieste dei giornalisti di Report e de Il Fatto Quotidiano.

A chi gli chiedeva quale fosse, in seguito alla sue reazioni, l’immagine di lui che arriva all’estero, il sottosegretario risponde: “Dobbiamo chiederlo all’estero. Il sottosegretario non ha rilasciato nessuna intervista quindi quelle erano immagini rubate. E uno nel suo privato può dire quello che vuole“. Quanto agli auguri di morte rivolti ai giornalisti afferma: “Non rifarei l’intervista anche perché non l’ho fatta. E comunque il giornalista non morirà per questo“.

L’attacco al ministro Sangiuliano

Ma l’altro grande bersaglio del quasi ex sottosegretario è il suo diretto “superiore”, il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, un duo dai rapporti sempre tesi sin dall’inizio della legislatura. “Il ministro Gennaro Sangiuliano non l’ho sentito, non ci parliamo dal 23 ottobre quando mi ha dato la delega per andare a occuparmi della Garisenda. Non potevo sentire una persona che riceve una lettera anonima e la manda all’Antitrust. Le lettere anonime si buttano via, gli uomini che hanno dignità non accolgono lettere anonime“. Invece, aggiunge Sgarbi, “l’Antitrust dice ‘dalle lettere anonime che abbiamo ricevuto’, le ha inviate il ministro. Tutto quello che hanno dichiarato arriva da lettere anonime“.

Il termine previsto entro il quale l’Antitrust dovrà pronunciarsi sull’incompatibilità per Sgarbi tra le sue attività extra governo e il ruolo che ricopre al Mic è il prossimo 15 febbraio, ma il procedimento potrebbe essere già stato chiuso e nei primi giorni della prossima settimana, forse lunedì stesso, potrebbero venirne comunicate le conclusioni

2 Febbraio 2024

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