La sentenza della Corte Suprema

Bolsonaro condannato, l’ex presidente colpevole per il tentato golpe in Brasile e Trump accusa i giudici: “Sorprendente”

È la prima volta che un leader politico o militare brasiliano viene processato e condannato per un golpe. "Agiremo di conseguenza dopo questa caccia alle streghe", le parole del segretario di Stato USA Marco Rubio

Esteri - di Antonio Lamorte

12 Settembre 2025 alle 10:09

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President Donald Trump shakes hands before a dinner with Brazilian President Jair Bolsonaro at Mar-a-Lago, Saturday, March 7, 2020, in Palm Beach, Fla. (AP Photo/Alex Brandon)
President Donald Trump shakes hands before a dinner with Brazilian President Jair Bolsonaro at Mar-a-Lago, Saturday, March 7, 2020, in Palm Beach, Fla. (AP Photo/Alex Brandon)

Condannato dalla Corte Suprema a 27 anni e tre mesi di carcere, Jair Bolsonaro, l’ex presidente del Brasile imputato per il tentativo di colpo di Stato del 2022, quando i suoi sostenitori assaltarono i palazzi delle istituzioni dopo le elezioni perse contro il candidato della sinistra Luiz Inácio Lula da Silva detto Lula. È la prima volta che un leader politico o militare brasiliano viene processato e condannato per crimini legati a un golpe. Bolsonaro, leader dell’estrema destra, nostalgico della dittatura, si trova dallo scorso agosto agli arresti domiciliari. Ha già annunciato che farà ricorso contro la sentenza. L’ex presidente era imputato con altri sette collaboratori.

Bolsonaro è stato giudicato colpevole di altri quattro reati, oltre a quello di colpo di Stato, tra cui attentato allo Stato di diritto, abolizione violenta dello Stato di diritto, danneggiamento al patrimonio pubblico e deterioramento di beni vincolati e appartenenza a un’organizzazione criminale. Era insomma accusato di voler continuare al potere nonostante avesse perso le elezioni contro Lula e di volerne impedire l’insediamento con l’assalto alle sedi delle istituzioni nella capitale Brasilia. Condannati con lui tre generali, un ammiraglio, un tenente colonnello e due civili.

Già nei giorni scorsi due giudici si erano espressi per la colpevolezza. Il voto del quinto giudice è arrivato venerdì e la maggioranza dei voti (4-1) è stata raggiunta. Bolsonaro e i suoi sostenitori hanno raccontato tutto il processo come una persecuzione politica e hanno organizzato diverse manifestazioni in piazza. Sostengono che i giudici vogliano impedire all’ex presidente di candidarsi nuovamente: nel 2026 si terranno nuove elezioni in Brasile. Per la Corte, Bolsonaro è ineleggibile fino al 2030. La giudice Carmen Lúcia Antunes Rocha ha affermato che “un gruppo composto da figure chiave del governo e guidato da Jair Bolsonaro ha portato avanti un piano progressivo di attacco alle istituzioni democratiche con l’obiettivo di minare l’alternanza di potere” e ha parlato di “prove incontestabili” contro l’ex Capo dello Stato che avrebbe architettato un piano “progressivo e sistematico” per minare le istituzioni.

Il giudice istruttore Alexandre de Moraes ha ricordato che l’8 gennaio 2023 “non fu una passeggiata domenicale né un atto spontaneo, ma un tentativo di golpe da parte di un’organizzazione criminale“. Decisivi anche i voti di Flávio Dino e Cristiano Zanin, contrario alla condanna Luiz Fux che ha sostenuto l’assoluzione e parlato di prove inesistenti. “La difesa ritiene che le pene inflitte siano incredibilmente eccessive e sproporzionate e, dopo aver analizzato i termini della sentenza, presenterà i ricorsi appropriati, anche a livello internazionale”, secondo un comunicato pubblicato sul social network X da Fabio Wajngarten, collaboratore dell’ex capo di Stato.

Quello a Bolsonaro è un processo che sta interessando anche all’esterno dei confini del Brasile, considerata la posizione dell’ex Presidente all’interno dell’estrema destra mondiale, riconosciuta anche dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump che più volte ha accusato i giudici brasiliani e in una ritorsione mirata ha colpito il gigante sudamericano con dazi al 50 per cento. Proprio negli Stati Uniti, dopo la vittoria di Joe Biden alle elezioni del 2020, era stato assaltato il Congresso dai sostenitori di Trump in un episodio che sarebbe stato subito citato quando simili eventi si verificarono in Brasile. Lo stesso tycoon ha parlato di una condanna sorprendente, l’ha paragonata a quello che “hanno cercato di fare con me”, e ha definito “un bravo presidente” l’ex Presidente del Brasile. “Agiremo di conseguenza dopo questa caccia alle streghe”, ha dichiarato il segretario di Stato americano Marco Rubio. Il governo di sinistra ha assicurato che non si lascerà “intimidire” dalle “minacce” pronunciate dal segretario di Stato statunitense.

12 Settembre 2025

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