"Giorno del Giudizio"
Israele colpisce anche in Qatar, attacco ai negoziatori a Doha: “Eliminati capi di Hamas”
La conferma di Idf e Shin Bet. "Trump ha dato l'ok, ucciso Khalil al-Hayya". Doha: "Attacco codardo, flagrante violazione del diritto internazionale". Le esplosioni nel quartiere Katara
Esteri - di Redazione Web
Erano in corso i colloqui tra i leader sull’accordo proposto quando è stato condotto l’attacco per colpire i vertici di Hamas a Doha. Nessun tentennamento, Israele ha confermato di aver colpito anche – dopo il Libano, la Siria, l’Iran, ovviamente la Striscia di Gaza – in Qatar, dove sono in corso le trattative su una proposta di cessate il fuoco – o sarebbe più corretto dire: erano – per colpire “i vertici dell’organizzazione terroristica Hamas”. Lo anno confermato sia l’esercito (Idf) che lo Shin Bet, i servizi segreti interni e di controspionaggio dello Stato Ebraico. Doha ha definito l’attacco “codardo” oltre che una “flagrante violazione di ogni diritto internazionale“.
Secondo la televisione al Arabiya, nell’operazione è stato ucciso il leader Khalil al-Hayya. Hamas al momento ha smentito. Al momento dell’attacco nell’edificio erano presenti anche altri personaggi di spicco come Khaled Meshaal, Muhammad Darwish, Razi Hamad e Izzat al-Rishq. A raccontare che l’attacco si è consumato mentre era in corso la discussione della proposta del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump per un cessate il fuoco a Gaza, una fonte di Hamas ad Al Jazeera. Le emittenti israeliane stanno trasmettendo le immagini delle alte colone di fumo a Doha dopo le esplosioni nel quartiere Katara.
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“Le Idf e lo Shin Bet continueranno ad agire con determinazione per sconfiggere Hamas, responsabile del massacro del 7 ottobre”, si legge in una nota delle Forze di difesa israeliane in una nota nella quale si conferma il raid dell’Aeronautica per colpire “la top leadership del movimento terroristico”. Prima dell’attacco, hanno assicurato le Idf, “sono state prese misure per minimizzare i danni alle persone non coinvolte, anche con l’uso di armi precisione e di informazioni di intelligence aggiuntive”. Il capo di Stato maggiore dell’Idf, Eyal Zamir, nei giorni scorsi aveva in effetti dichiarato che Israele può raggiungere e colpire gli alti funzionari di Hamas in Turchia e in Qatar. A Channel 12 un alto funzionario israeliano ha parlato di un’operazione di omicidio mirato e riferito che il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrebbe dato il via libera all’attacco.
Il governo del Qatar ha diffuso un comunicato in cui si definisce l’attacco contro la sede di Hamas “codardo” e in cui si condanna quello che è stato definito “una flagrante violazione di ogni diritto internazionale”. Il portavoce del ministero degli Esteri, Majed Al Ansari, ha condannato l’attacco che ha colpito un edificio residenziale “dove risiedono diversi membri dell’ufficio politico di Hamas nella capitale […] Lo Stato del Qatar condanna fermamente questo attacco e afferma che non tollererà questo comportamento sconsiderato da parte di Israele, né la continua manomissione della sicurezza della regione, né qualsiasi azione volta alla sua sicurezza e sovranità”. L’esecutivo ha aperto una inchiesta “gestita dai più alti livelli” istituzionali del Paese.
L’operazione secondo diversi media israeliani è stata battezzata “Atzeret HaDin”, ovvero “Giorno del Giudizio”. Il nome richiama la festa ebraica di Shemini Atzeret, durante la quale Hamas ha attaccato il sud di Israele il 7 ottobre 2023. È arrivata a un giorno dall’attacco terroristico compiuto ieri a Gerusalemme, dov’è stato colpito un autobus, in cui sono stati uccisi sei israeliani. Le Brigate Ezzedin al-Qassam, braccio armato di Hamas, hanno rivendicato oggi l’attentato.