La denuncia

Global Sumud Flotilla attaccata al largo della Tunisia, incendio su una barca diretta a Gaza: “Colpita da un drone”

Esteri - di Redazione

9 Settembre 2025 alle 10:25

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Global Sumud Flotilla attaccata al largo della Tunisia, incendio su una barca diretta a Gaza: “Colpita da un drone”

Nella notte tra lunedì e martedì una delle imbarcazioni che fanno parte della Global Sumud Flotilla, la missione umanitaria diretta nella Striscia di Gaza, è stata attaccata.

Secondo gli attivisti a bordo della nave, la “Family Boat”, questa è stata colpita da un drone mentre ere ancorata al largo del porto tunisino di Sidi Bou Said. Nessuno tra i presenti a bordo è rimasto ferito, ma sull’imbarcazione è scoppiato un piccolo incendio che è stato spento in tempi brevi.

Su quanto accaduto ci sono state polemiche. Il ministro dell’Interno della Tunisia, Paese guidato dall’autocrate Kais Saied, ha smentito l’attacco dicendo di non aver rilevato attività di droni. La Guardia Costiera locale ha sottolineato che l’incendio divampato a bordo della nave potrebbe essersi sviluppato per altri motivi, come un mozzicone di sigaretta. Houcem Eddine Jebabli, portavoce della Guardia Costiera tunisina, ha detto che “non è stata riscontrata attività di droni” e che le ricostruzioni sono “completamente infondate”.

Una tesi che non sembra combaciare con quella degli attivisti di Global Sumud Flotilla che, sui propri canali social, hanno pubblicato diversi video del momento in cui l’incendio si sviluppa da qualcosa che colpisce la barca dal cielo.

La “Family Boat” è la principale imbarcazione della spedizione umanitaria verso Gaza e trasporta i membri del comitato direttivo, tra cui Greta Thunberg.

I membri dell’equipaggio della Global Sumud Flotilla hanno tenutoun punto stampa a Tunisi questa mattina. “Si è trattato di un attacco vergognoso, non ci lasceremo scoraggiare”, hanno chiarito gli attivisti. Quanto a quello che è accaduto nella notte a bordo della Family Boat, il racconto è chiaro: “Due di noi si trovavano in coperta quando il drone è rimasto sospeso a circa tre, quattro metri sopra le nostre teste. Poi lo abbiamo visto spostarsi verso la parte anteriore del ponte. È rimasto fermo per qualche secondo, sopra i giubbotti di salvataggio, e poi ha sganciato l’ordigno. Subito dopo è divampato un incendio a bordo. Abbiamo preso gli estintori e siamo riusciti a domare le fiamme. Fortunatamente, tutti sono rimasti illesi”.

All’incontro con i media era presente anche Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i territori palestinesi occupati, andata a Tunisi per portare la sua solidarietà all’equipaggio. “Non sappiamo chi abbia compiuto l’attacco, ma non saremmo sorpresi se fosse stato Israele. Se confermato, si tratta di un attacco alla sovranità tunisina“, le parole di Albanese, che ha definito gli attivisti “un esempio di umanità”.

Già in passato le barche della Global Flotilla, impegnate in iniziative umanitarie di questo tipo, erano state bloccate in maniera aggressiva dalla marina militare israeliana. In particolare a maggio scorso la nave “Conscience”, quando era ancora non lontana dalle coste di Malta, fu colpita due volte, secondo gli attivisti da un drone israeliano. Lo stato ebraico ha imposto un blocco navale nella Striscia di Gaza dal 2007, quando Hamas prese il controllo dell’enclave palestinese.

di: Redazione - 9 Settembre 2025

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