La semifinale degli Europei

All’Italia femminile è riuscito tutto quello che non riesce a quella maschile: le notti magiche di una Nazionale che resterà nella storia

La sconfitta maturata dopo il pareggio in pieno recupero e un rigore furbo quanto generoso nei tempi supplementari. Sconfitta amara per una generazione che ha ispirato e cambiato tutto

News - di Antonio Lamorte

23 Luglio 2025 alle 18:07

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Italy starting players pose for a team photo at the beginning of the Women’s Euro 2025 semifinals soccer match between England and Italy at Stade de Geneve in Geneva, Switzerland, Tuesday, July 22, 2025. (AP Photo/Martin Meissner)
Italy starting players pose for a team photo at the beginning of the Women’s Euro 2025 semifinals soccer match between England and Italy at Stade de Geneve in Geneva, Switzerland, Tuesday, July 22, 2025. (AP Photo/Martin Meissner)

Qualcosa di brillante e inevitabile, di bellissimo e abominevole accompagnava l’immagine di Cristiana Girelli dolorante, che richiama il cambio a metà del secondo tempo, esce zoppicante e dolorante e piange, continua a piangere in panchina prima di mettersi instabile sulle gambe, a incitare e richiamare chi in campo c’era rimasto. Parziale di 1 a 0, a favore dell’Italia sull’Inghilterra. Era ancora tutto possibile, a una manciata di minuti dalla fine dei sette di recupero, nella semifinale degli Europei di calcio femminile in corso in Svizzera.

Su La Repubblica in edicola proprio ieri Antonio Cabrini aveva consigliato che per battere le inglesi “bisogna attaccarle e giocare a viso aperto”. L’eroe di Spagna ’82 smetteva dopo cinque anni di allenare le Azzurre dopo una vittoria contro la Svezia nell’ultima partita del girone degli Europei del 2017 in Olanda. Non era bastata: a casa, con molti rimpianti, seppur in un girone altamente competitivo con Germania e Russia. Di quella spedizione facevano parte, tra le altre: Laura Giuliani, Cecilia Salvai, Manuela Giugliano, Elena Linari, Barbara Bonansea (autrice del vantaggio), Cristiana Girelli: erano tutte in campo ieri contro le campionesse in carica e vice campionesse del mondo.

Solo che nel frattempo il calcio femminile è arrivato ai quarti di finale di un Mondiale cui non partecipava da vent’anni (2019), è diventato sport professionistico (2022), la Juventus Women è entrata per la prima volta tra le migliori otto d’Europa arrivando ai quarti di finale della UEFA Women’s Champions League, Giugliano è diventata la prima italiana in lizza per il Pallone d’Oro (2024), Sofia Cantore è diventata la prima italiana a firmare per una squadra della competitiva National Women’s Soccer League (NWSL), il massimo campionato femminile degli Stati Uniti (2025), non arrivava alle semifinali di un Europeo dal 1997.

Ci penseranno gli esperti di expected goals all’analisi della sconfitta: a radiografare quello che ha funzionato o meno in questa Italia femminile agli Europei allenata da Andrea Soncin. Le Azzurre non hanno attaccato a viso aperto una rivale nettamente più forte ma per questioni di secondi è arrivato il pareggio al 96esimo, per un rigore a dir poco furbo e generoso – peraltro parato sulla battuta da Giuliani – è seguito il vantaggio all’ultimo minuto dei supplementari. Sconfitta amara, inutile girarci attorno: non succederà facilmente alla Nazionale di giocarsi la finale di un Europeo, di riuscirci dopo aver superato la squadra campione in carica. Non succederà sicuramente ad alcune delle protagoniste di questa generazione.

Aldilà di telefonate rivendicazioni sui diritti, della possibilità stucchevole di voler equiparare gli stipendi a quelli del calcio maschile, aldilà anche della retorica della sconfitta: alla Nazionale femminile è riuscito però tutto quello che non è riuscito a quella maschile negli ultimi anni, che pure ha vinto un Europeo nel 2021 senza però lasciare alcuna traccia nel movimento – oltre a un trofeo in bacheca e ai festeggiamenti di una notte, ovviamente. L’Italia femminile ha avvicinato ulteriore pubblico, convinto sempre più appassionati recalcitranti con onore e agonismo, lottato per i suoi diritti, cambiato tutto per chi gioca oggi, ispirato chi giocherà domani. Se non si cancellerà mai il rimpianto di queste ore, lo stesso si trasformerà in nuove possibilità e passione domani.

23 Luglio 2025

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