Calcio
Arrestato il tifoso dell’Inter del petardo lanciato contro Audero: picchiato dagli altri tifosi, ha perso alcune dita
L'episodio nel corso di Cremonese-Inter, i nerazzurri rischiano multa e squalifica della Curva per la partita contro la Juventus
Sport - di Redazione Web
Non soltanto sarà stato arrestato, ha perso anche due o tre dita per aver lanciato il petardo che ieri, nel corso di Cremonese-Inter, è esploso vicino al portiere dei grigiorossi, Emil Audero. Lo avevano descritto come un cane sciolto, il tifoso colpevole del lancio, è emerso come parte del club di San Marino. È stato anche aggredito da altri tifosi dopo il lancio. Non è escluso che la Curva Nord interista possa restare vuota, squalificata, in occasione della prossima gara in casa quando a San Siro non arriverà un avversario qualsiasi ma la Juventus.
L’episodio si è consumato al quinto minuto del secondo tempo. Il petardo esploso ha stordito Audero e gli ha provocato una lesione lacero contusa alla coscia destra. A soccorrere il portiere, tra i primi, gli ex compagni di squadra interisti. Il capitano Lautaro Martinez, Federico Di Marco e Alessandro Bastoni tra gli altri. Sotto la curva è intervenuto anche Cristian Chivu, allenatore dei nerazzurri. Braccia allargate verso la curva, per scongiurare ulteriori comportamenti inappropriati. “C’era tanta preoccupazione per la salute di Emil – ha detto Bastoni – Non abbiamo certo pensato a sanzioni legate al risultato, non è né corretto né umano. Sono cose che non devono mai e poi mai succedere”.
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La partita è stata interrotta per alcuni minuti, Audero ha continuato a giocare. Non c’è stato alcun altro lancio. Il tifoso farebbe parte dell’Inter Club San Marino, si è danneggiato con un altro petardo. “Come Inter Club San Marino – si legge – ci assumiamo la responsabilità che un nostro socio fosse presente a Cremona. Ci dissociamo totalmente dal suo gesto. Durante la trasferta era autonomo, senza che potessimo conoscere le sue intenzioni. Abbiamo già chiesto l’espulsione del club e collaborato con la Digos per identificare ogni responsabilità”. L’episodio potrebbe portare a conseguenze per la società, che rischia fino a 50mila euro di multa e la squalifica della curva a San Siro.
“Vorrei stigmatizzare e condannare un gesto insulso che non ha nulla a che fare con i valori dello sport – ha dichiarato il presidente nerazzurro Beppe Marotta – Le autorità stanno facendo indagini, pare sia stato un gesto isolato e si individuerà il responsabile. Va sottolineata la professionalità di Audero, che si è rialzato subito e ha portato a termine la partita. Ma la condanna deve essere esplicita e completa”. Il tifoso sarà arrestato dopo le dimissioni dall’ospedale.
L’episodio si è consumato davanti agli occhi del presidente della Lega Ezio Simonelli. Prossima gara in casa, il 14 febbraio a Milano, derby d’Italia tra Inter e Juventus di Luciano Spalletti ormai lanciatissima in zona Champions League almeno. I nerazzurri continuano a guidare la classifica con otto punti di vantaggio sulla seconda Milan, che però scenderà in campo domani sera a Bologna per il posticipo nell’ultima gara della giornata e potrebbe accorciare sulla capolista.