Il video promozionale

Nordio e il calendario del Dap: il ministro difende ergastolo, 41bis e agenti: “Hanno il diritto di difendersi con le armi”

Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha risposto all'interrogazione parlamentare del Pd in merito al video promozionale del calendario che presenta diverse immagini di scudi, manganelli e manovre di immobilizzazione.

Giustizia - di Angela Stella

12 Dicembre 2024 alle 09:00

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Foto Roberto Monaldo / LaPresse
Foto Roberto Monaldo / LaPresse

“La giustizia è rappresentata dalla bilancia e dalla spada. La bilancia senza spada sarebbe impotente, occorre coniugare entrambe le cose. Nell’Inno di Mameli l’elmo di Scipio è l’elmo di Scipione non dei vigili del fuoco, la coorte era la compagnia dell’esercito romano. La spada è la custode della legge. La nostra polizia penitenziaria, che lavora in situazioni difficili, ed a cui va il mio omaggio e reverente ossequio, vista la violenza esercitata nei suoi confronti, ha il diritto di difendersi. Se questo viene rappresentato, nel modo in cui la tecnologia consente, con scudi e l’arma da fuoco, è soltanto una garanzia del rispetto della legge e della nostra sicurezza”.

Lo ha detto ieri il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, nell’Aula della Camera rispondendo ad una interrogazione parlamentare del Partito Democratico in merito al video promozionale del calendario del Dap che presenta diverse immagini di scudi, manganelli e manovre di immobilizzazione. I dem avevano chiesto “quali iniziative di competenza il Ministro interrogato intenda adottare al fine di scongiurare il rischio che l’immagine del lavoro quotidiano degli agenti della polizia penitenziaria sia tutta orientata all’aspetto repressivo e punitivo”.

Ha replicato la deputata Di Biase:Ministro noi le chiediamo di ritirare immediatamente questo calendario” in contrasto con l’articolo 27 della Costituzione “e ritiri le deleghe al sottosegretario Delmastro Delle Vedove. Mi chiedo come lei non sia stremato: sono due anni che lei viene in quest’Aula a fare l’avvocato difensore di Delmastro”. Il Guardasigilli ha poi difeso il fine pena mai: “Abbiamo dimostrato sul campo che carcere duro ed ergastolo ostativo sono misure intangibili della lotta contro la mafia”. Prima di entrare a via Arenula aveva invece dichiarato che l’ostativo era una “eresia contro la Costituzione”. Un Ministro a cui non si può certamente adattare l’espressione con cui si descriveva Marco Pannella: “politico per convinzione, mai per convenienza”.

12 Dicembre 2024

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