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Salvini coi Patrioti di Orbán, la Lega in Europa nel nuovo gruppo di estrema destra: Vannacci vicecapogruppo

Bardella capogruppo. I Patrioti saranno i più numerosi all'Europarlamento dopo Popolari e Socialisti

News - di Redazione Web - 8 Luglio 2024

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Foto LaPresse 21-04-2022 Roma Politica Accademia d’Ungheria – Il Primo Ministro d’Ungheria Viktor Orban incontra Matteo Salvini Nella foto Viktor Orban e Matteo Salvini al termine dell’incontro Photo LaPresse 21-04-2022 Rome (Italy) Hungarian Academy – The Prime Minister of Hungary Viktor Orban meets Matteo Salvini In the pic Viktor Orban and Matteo Salvini at the end of the meeting
Foto LaPresse 21-04-2022 Roma Politica Accademia d’Ungheria – Il Primo Ministro d’Ungheria Viktor Orban incontra Matteo Salvini Nella foto Viktor Orban e Matteo Salvini al termine dell’incontro Photo LaPresse 21-04-2022 Rome (Italy) Hungarian Academy – The Prime Minister of Hungary Viktor Orban meets Matteo Salvini In the pic Viktor Orban and Matteo Salvini at the end of the meeting

Come pronosticato le scorse settimane, la Lega si unirà al nuovo gruppo di estrema destra Patrioti per l’Europa fondato tra gli altri dal premier ungherese Viktor Orbán. Lo ha annunciato lo stesso segretario del Carroccio e vice presidente del Consiglio Matteo Salvini in un post sui social. “Oggi, dopo un lungo lavoro, nasce con la Lega a Bruxelles il grande gruppo dei Patrioti, che sarà determinante per cambiare il futuro di questa Europa”. Il gruppo sarà il terzo più numeroso al Parlamento Europeo dopo quello del Partito Popolare di centrodestra e dei Socialisti di centrosinistra.

Già ieri Salvini in un’intervista al quotidiano Libero si era detto pronto a unirsi al gruppo dei Patrioti per costruire a Bruxelles un “nuovo grande gruppo che contrasti lobbysti, burocrati, banchieri, filo-islamici e filo-cinesi”, e no a un “Ursula bis”, no “alle sciagurate teorie gender”, vicino a “Donald Trump vittima di persecuzione giudiziaria”. Salvini aveva parlato di “un gruppo aperto e inclusivo”. No ad accordi con i Socialisti. “Emerge con nettezza che i popoli europei vogliono un radicale cambiamento.

Cos’è Patrioti per l’Europa

Patrioti per l’Europa è nato da un accordo tra Orbán, leader del partito di estrema destra ungherese Fidesz, il leader del Partito della Libertà austriaco Herbert Kickl e Andrej Babis, l’ex primo ministro della Repubblica Ceca, del partito populista Azione dei Cittadini Insoddisfatti. Al gruppo si sono uniti in settimana anche il partito portoghese di estrema destra Chega, il fiammingo separatista Vlaams Belang e i partiti di estrema destra spagnolo, olandese e danese. Necessari alla formazione di un gruppo almeno 23 europarlamentari provenienti da sette diversi Stati membri. Limite ampiamente superato.

La Lega faceva parte del gruppo Identità e Democrazia, così come Rassemblement National. Proprio il presidente di quest’ultimo, Jordan Bardella, ha annunciato anche lui oggi che RN si unirà allo stesso gruppo dei Patrioti. Con la loro adesione il gruppo passa ad avere 84 membri e si è potuto formare ufficialmente. Lo stesso Bardella è stato nominato capogruppo, tra i sei vicecapogruppo il generale Roberto Vanacci, eletto con la Lega e diventato noto per il suo libro autopubblicato Il mondo al contrario, in cui esprimeva una serie di posizioni razziste, omofobe e di estrema destra. “Patrioti per l’Europa continua a crescere visto che Marine Le Pen e Rassemblement National si uniscono”, ha scritto sui social Zoltan Kovacs, portavoce del primo ministro ungherese. “Questa nuova fazione di destra potrebbe diventare la terza più grande del Parlamento europeo”

Il manifesto di Patrioti per l’Europa

Avevamo parlato delle posizioni del gruppo in un altro articolo, con i tre leader che avevano firmato una sorta di manifesto in cui attaccavano le “forze globaliste”, i “burocrati”, il “centralismo” di Bruxelles. “Solo attraverso la vittoria e la cooperazione dei partiti patriottici e sovranisti del continente possiamo garantire l’eredità dei nostri figli”. Si legge di “nazioni forti, orgogliose e indipendenti”, di difesa della sua “identità, tradizioni e costumi europei, frutto del suo patrimonio greco-romano ed ebraico-cristiano”, di “proteggere le sue frontiere, a fermare la migrazione clandestina e a preservarne l’identità culturale, seguendo la volontà della stragrande maggioranza dei cittadini europei”.

8 Luglio 2024

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