L'allarme

Beryl: l’uragano che sta devastando i caraibi. La traiettoria seguita dal satellite

Il fenomeno atmosferico ha raggiunto il livello 5 ed è stato definito catastrofico. Sta viaggiando a 240 chilometri orari e si sta dirigendo verso la Giamaica. Ha già distrutto le isole Granadine e causato vittime. Sospesi i traffici aerei e marittimi in Venezuela

Ambiente - di Redazione Web - 2 Luglio 2024 alle 15:16

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Beryl: l’uragano che sta devastando i caraibi. La traiettoria seguita dal satellite

Beryl sale a uragano categoria 5, ‘potenzialmente catastrofico‘. Il fenomeno atmosferico, infatti, si è rafforzato fino a diventare una vera e propria tempesta, così come affermato dal Centro nazionale uragani (Nhc) degli Stati Uniti mentre il ciclone tropicale continua a colpire i Caraibi. “Beryl è ora un uragano di categoria 5 potenzialmente catastrofico: sono probabili fluttuazioni di intensità, ma si prevede che sarà ancora vicino a tale grande intensità” quando oggi (martedì) si sposterà verso la Giamaica, si legge in un comunicato dell’Nhc. I satelliti stanno tenendo d’occhio l’uragano Beryl e la sua traiettoria, diretta verso un gruppo di isole caraibiche conosciute come le ‘Isole Sopravento Britanniche‘.

L’uragano Beryl

Beryl ha stabilito un nuovo record: è l’uragano più forte mai registrato così presto durante l’anno, dal momento che la stagione di questi fenomeni meteorologici, che va da giugno a novembre, è appena iniziata. Secondo quanto dichiarato all’Associated Press da Brian McNoldy dell’Università di Miami, le acque dell’oceano hanno raggiunto temperature mai così alte per questo periodo dell’anno ed è questo che sta alimentando la tempesta. È il calore dell’oceano, dunque, che ha permesso a Beryl di passare da tempesta tropicale a uragano di categoria 4 nella giornata di domenica 30 giugno e di salire poi ulteriormente alla categoria 5, la più elevata, nella giornata di martedì 2 luglio.

L’allarme ai Caraibi

L’uragano è strettamente monitorato dal satellite meteorologico Goes-East dell’Agenzia americana per l’atmosfera e gli oceani (Noaa) che, orbitando a quasi 36mila chilometri dalla superficie terrestre, ha catturato più volte immagini dell’uragano quasi in tempo reale, mentre ne seguiva l’avanzamento nell’Oceano Atlantico. Le previsioni indicano che sull’isola di Carriacou, in particolare, Beryl scaricherà circa 3 metri di pioggia e porterà venti distruttivi fino a 240 chilometri orari. Secondo quanto riferito dall’Associated Press, l’uragano ha già fatto saltare i tetti, abbattuto le linee elettriche e sradicato alberi. Per la vicina St. Vincent, invece, così come sulle Isole Grenadine e Barbados, i meteorologi hanno previsto fino a 25 centimetri di pioggia. Condizioni simili sono previste anche in Giamaica, verso cui Beryl si sta spostando.

2 Luglio 2024

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