Il conflitto Israele-Palestina

Cosa è la tregua tattica di Israele, perché Netanyahu ha sciolto il gabinetto di guerra

E' iniziata in Israele “la settimana del disordine”. I manifestanti chiedono un accordo sugli ostaggi ancora trattenuti nella Striscia di Gaza ed elezioni anticipate prima del primo anniversario del massacro del 7 ottobre.

Esteri - di Umberto De Giovannangeli - 18 Giugno 2024

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Cosa è la tregua tattica di Israele, perché Netanyahu ha sciolto il gabinetto di guerra

Scioglie il Gabinetto di guerra. Boccia la tregua tattica proposta dai vertici militari. Per Benjamin Netanyahu c’è solo spazio per la guerra. Il premier israeliano ha informato i ministri di aver sciolto il Gabinetto di guerra. Lo riporta il Jerusalem Post. Netanyahu ha aggiunto che non verrà formato un nuovo gabinetto di guerra dopo l’uscita di Benny Gantz dall’attuale. “Il gabinetto di guerra faceva parte di un accordo di coalizione con Gantz, su sua richiesta. Dato che Gantz se ne è andato, non c’è più bisogno di un gabinetto”, ha aggiunto. Il premier – secondo i media – ha informato i ministri durante la riunione del Gabinetto di sicurezza politico dopo le recenti dimissioni di Benny Gantz e Gadi Eisenkot da quello di guerra.

Secondo le previsioni, Netanyahu continuerà a tenere riunioni limitate a scopo di «consultazione», che si sono già svolte alla presenza dei ministri Yoav Galant, Ron Dermer e del capo dell’Assemblea nazionale Tzachi Hanegbi. Il Gabinetto di guerra era stato formato all’indomani del massacro compiuto da Hamas il 7 ottobre scorso. “Abbiamo un Paese con un Esercito, non un Esercito con un Paese”. È quanto avrebbe detto, secondo Channel 13, Netanyahu durante una riunione di gabinetto dopo che il suo ufficio aveva confermato la contrarietà alla “pausa umanitaria” annunciata dalle forze israeliane (Idf) per un’area nel sud della Striscia di Gaza con l’obiettivo dichiarato di consentire l’ingresso di più aiuti. “Per arrivare all’eliminazione di Hamas ho preso decisioni che non sempre vengono accettate dai militari”, avrebbe detto ancora Netanyahu stando alle notizie del canale rilanciate dal Times of Israel che scrive di “apparenti divergenze” con i vertici militari.

Intanto, è iniziata in Israele “la settimana del disordine”, come l’hanno ribattezzata i manifestanti antigovernativi. Con l’obiettivo dichiarato di “portare in piazza un milione di persone”, i manifestanti stanno bloccando, per il secondo giorno consecutivo, alcune strade e autostrade del Paese. Lo scrive il Times of Israel spiegando che i manifestanti chiedono un accordo sugli ostaggi ancora trattenuti nella Striscia di Gaza ed elezioni anticipate prima del primo anniversario del massacro del 7 ottobre. A loro si sono uniti anche diversi studenti delle scuole superiori, che hanno iniziato azioni di sciopero. L’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) ha riferito della morte, dall’inizio del conflitto fra Israele e Hamas, di 193 dei suoi lavoratori nella Striscia di Gaza: è il numero più alto nella storia dell’Onu. Tra il 7 ottobre e il 29 maggio, a Gaza sono morti circa 270 operatori umanitari.

18 Giugno 2024

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