L'inchiesta

Pizzeria ‘Dal Presidente’ sequestrata, il locale storico di Napoli “legato alla camorra”: cinque arresti

Cronaca - di Redazione - 14 Maggio 2024

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La pizzeria “Dal Presidente” (Foto Facebook)
La pizzeria “Dal Presidente” (Foto Facebook)

La pizzeria “Dal Presidente” di Napoli, locale storico con sede in via dei Tribunali, nel cuore della città, era in realtà in mano alla camorra.

È l’accusa che arriva dall’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Napoli che ha portato all’arresto questa mattina di 5 persone, misure cautelari eseguite dalla Guardia di Finanza: i reati ipotizzati sono trasferimento fraudolento di valori e autoriciclaggio, aggravati dal metodo mafioso e dall’agevolazione del clan camorristico Contini.

A finire in carcere lo stesso titolare della pizzeria, Massimiliano Di Caprio, 49 anni, assieme alla moglie Deborah Capasso, 47 anni, e al cognato di Di Caprio Vincenzo Capozzoli, 49 anni, considerato esponente di spicco del clan Contini e, secondo gli investigatori, titolare occulto della pizzeria. Per altri due indagati, una commercialista e un ispettore di polizia attualmente in servizio alla Stradale di Avellino, sono stati disposti invece gli arresti domiciliari. La pizzeria è stata sequestrata dai finanzieri insieme con altri beni, per un valore che ammonta a circa 3,5 milioni di euro.

La pizzeria “legata” al clan Contini

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Di Caprio avrebbe rilevato la pizzeria dal precedente proprietario “grazie all’apporto economico e alla protezione di Capozzoli”. La proprietà della pizzeria era stata poi attribuita fittiziamente alla moglie di di Caprio attraverso una serie di atti di modifica dell’assetto societario.

Come riferisce l’agenzia LaPresse, le indagini hanno avuto origine anche dalle dichiarazioni rese da un collaboratore di giustizia il quale ha riferito in merito alla riconducibilità della pizzeria ‘Dal Presidente’ ad esponenti della criminalità organizzata. Secondo la ricostruzione fornita dal collaboratore di giustizia, di Caprio sarebbe entrato a far parte della pizzeria come socio dopo la richiesta di aiuto presentata dall’allora titolare che si era ritrovato in difficoltà economiche.

Pizzeria “Dal Presidente”, l’origine del nome

La pizzeria “Dal Presidente” sequestrata oggi deve il suo nome ad una circostanza a suo modo “storica”: venne chiamata così perché fu aperta dal pizzaiolo che preparò la pizza all’allora presidente degli Stati Uniti Bill Clinton.

A preparare la pizza all’allora presidente degli Stati Uniti, ospite in città per il G7 del 1994, fu il capo pizzaiolo che all’epoca lavorava nel vicino locale ‘Di Matteo’.

Il post omofobo del titolare Di Caprio

Di Caprio, il suo titolare oggi finito in carcere, nel luglio del 2022 era finito al centro di una bufera social per un commento omofobo pubblicato su Instagram, da lui poi definito “solo uno sfogo”. In una storia scriveva: “Non me ne f….te di consensi e di avere più clienti, o di candidarmi in politica per avere voti e fare soldi. Io sono un uomo e non voglio offendere la legge di Gesù Cristo, che ha creato uomo e donna“. Parole che ne fecero bersaglio di insulti e anche di inviti a boicottare la sua attività.

di: Redazione - 14 Maggio 2024

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