La denuncia

‘Faida’ tra pizzerie napoletane a Bari. Il ‘raid’ da Condurro (da Michele): “Scene da Far West”

I fatti sono accaduti questo fine settimana: un gruppo composto da alcuni dipendenti di un altro locale, sempre 'made in Naples', hanno infastidito colleghi e clienti

Cronaca - di Andrea Aversa - 13 Maggio 2024

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‘Faida’ tra pizzerie napoletane a Bari. Il ‘raid’ da Condurro (da Michele): “Scene da Far West”

Un gruppo di dipendenti di una pizzeria napoletana a Bari, è entrato nel locale di Michele Condurro (l’antica Pizzeria da Michele, storico brand partenopeo di casa a Forcella che ha aperto ‘filiali’ in tutto il mondo), facendo confusione e aggredendo verbalmente il personale di sala. Quest’ultimo non ha reagito alla provocazione ed ha allontanato dalla pizzeria i fastidiosi ‘invasori’. A denunciare tutto ciò, è stato Alessandro Condurro, uno degli amministratori del marchio ‘Michele‘ nel mondo. Pare che il gruppo di avventori appartenesse ad un altro locale, sempre di proprietà ed origini partenopee.

L’assalto alla pizzeria da Michele a Bari

Insomma, si sarebbe trattato di un competitor di Condurro. Quest’ultimo ha evidenziato gli atteggiamenti da “video neomelodico…in perfetto stile cafone napoletano“. L’amministratore della Pizzeria da Michele ha sottolineato che i titolari di quest’altra pizzeria sarebbero stati all’oscuro di tale iniziativa che ha causato una, “scena da Far West“. Condurro ha posto l’accento sulla solidarietà e la professionalità che ha sempre contraddistinto gli imprenditori napoletani che hanno investito lontano dalla loro città. L’augurio, con il quale l’amministratore della catena di locali ha concluso il post, è stato quello di, “evitare macchiette gomorroidi“.

Il post di Alessandro Condurro su Facebook

L’altra sera in pizzeria da noi a Bari è successo uno spiacevole inconveniente. Una scena da Far West, o da video neomelodico che dir si voglia. È successo che un gruppo di ragazzi, successivamente identificati come pizzaioli di un’altra pizzeria napoletana, sono entrati, erano un po’ “su di giri”, ed hanno fatto casino, hanno cecato di provocare, di litigare, hanno urlato, in perfetto stile cafone napoletano. I miei ragazzi, professionisti seri, persone perbene, che parlano in italiano, non hanno ovviamente reagito ed anzi li hanno gentilmente invitati ad uscire. Sono assolutamente certo che i titolari, che conosco e stimo, non sono al corrente di questa cosa, e la condannerebbero come faccio io.

Mi auguro che episodi del genere non si verifichino più, siamo a Bari da qualche anno e fino ad ora abbiamo sempre fatto bella figura. Ma più di tutto, tra pizzerie napoletane, specialmente fuori Napoli, ci siamo sempre stimati ed aiutati a vicenda, evidentemente queste capre non lo sapevano. Siamo la Napoli laboriosa e perbene, e tali restiamo dovunque in Italia e nel mondo. Cerchiamo di evitare macchiette neomelodiche e gomorroidi per cortesia, mi rendo conto che per voi è difficile, ma fate ridere“.

13 Maggio 2024

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