A Taurisano

Uccisa a coltellate in casa della vicina: Aneta aveva cercato di sfuggire al marito, l’uomo confessa il femminicidio

La coppia era sposata da più di vent'anni e aveva quattro figli. Ferita anche la vicina di casa che ha provato a difendere la vittima

Cronaca - di Redazione Web

17 Marzo 2024 alle 08:13

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FOTO DI REPERTORIO
FOTO DI REPERTORIO

L’avrebbe raggiunta in casa della vicina, dove si era rifugiata, e lì l’avrebbe uccisa. Albano Galati ha confessato l’omicidio della moglie, Aneta Danelczyk, uccisa a coltellate a Taurisano, in provincia di Lecce. La coppia era sposata da più di vent’anni e aveva quattro figli. L’uomo è stato ascoltato a lungo dalla pm Giorgia Villa e sottoposto a fermo. Sul posto sono intervenute pattuglie della polizia e dei carabinieri.

Il femminicidio si è consumato nella zona 167 del paese, in via Corvaglia. La coppia aveva avuto tre maschi e una femmina, tutti i figli vivevano con i genitori. Secondo le prime ricostruzioni l’uomo da qualche tempo era rimasto senza lavoro, aveva chiesto aiuto ai servizi sociali che lo stavano seguendo e si era trasferito temporaneamente in un altro appartamento. Danelczyk, 50 anni, originaria della Polonia si era rifugiata nell’appartamento della vicina di casa.

Il femminicidio di Taurisano

È morta poco dopo l’arrivo dei soccorsi. L’uomo avrebbe utilizzato un coltello da cucina a lama lunga, che la polizia ha trovato sul posto. Anche la vicina che aveva accolto la donna è rimasta ferita nel tentativo di difendere l’amica. Galati, 57 anni, ha chiamato la polizia e confessato. Sarebbe tornato a casa in uno stato di forte alterazione psicofisica e avrebbe cominciato a colpire la moglie che ha cercato riparo dalla vicina di casa.

La comunità di Taurisano, 11mila abitanti, è sconvolta dall’accaduto. “È una giornata triste per la nostra città – ha detto la vicesindaca Sonia Santoro – Il femminicidio è una realtà che bisogna contrastare con la cultura del rispetto della donna. Come amministrazione comunale nel nostro piccolo lo stiamo facendo. Lo abbiamo fatto anche in occasione della festa della donna con dei momenti di riflessione in cui abbiamo coinvolto tutti. Dobbiamo fare il possibile perché non accada mai più”.

I femminicidi in Italia

Stando alle analisi del Viminale, dall’1 gennaio al 10 marzo sono state uccise 20 donne: 18 in ambito familiare-affettivo e 8 dal partner o dall’ex. Lo scorso anno le donne uccise sono state 119, 97 delle quali in ambito familiare e 69 dal partner o ex. L’Istat, lo scorso 8 marzo, ha ricordato come il quarto trimestre del 2023 abbia fatto registrare un picco di chiamate al 1522 – il numero antiviolenza e stalking – mai osservato in passato. Sebbene già nei tre trimestri del 2023 il numero delle chiamate per telefono e chat al 1522 abbia registrato una crescita rispetto agli anni precedenti, solo nel quarto trimestre esso arriva a totalizzare 21.132 chiamate valide con un incremento percentuale dell’88,9% rispetto al trimestre precedente e del 113,9% rispetto allo stesso periodo del 2022 .

17 Marzo 2024

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