A Valfloriana

Uccide la compagna e poi si toglie la vita, femminicidio in Trentino: la coppia aveva 3 figli e si stava separando

Cronaca - di Redazione - 11 Gennaio 2024

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Uccide la compagna e poi si toglie la vita, femminicidio in Trentino: la coppia aveva 3 figli e si stava separando

Ha ucciso la compagna e poi si è tolto la vita. Femminicidio-suicidio giovedì a Valfloriana, paesino di soli 470 abitanti in Trentino: qui un uomo di 46 anni, Igor Moser, ha ucciso la propria compagna 38enne Ester Palmieri nella loro abitazione, poi si è tolto la vita.

Il corpo dell’uomo non è stato trovato nella stessa abitazione dove è stato rinvenuto il cadavere della compagna, nella frazione di Montalbiano, ma nel Comune di Molina di Fiemme dove viveva, in un fienile. La coppia aveva tre bambini in età compresa tra i cinque e i dieci anni. Sul posto sono in corso gli accertamenti dei carabinieri della compagnia di Cavalese, che stanno raccogliendo le prove per ricostruire una dinamica che però appare piuttosto cristallizzata.

Secondo i primi accertamenti dei carabinieri della compagnia di Cavalese la coppia si stava separando, i due vivevano in appartamenti differenti, lei a Valfloriana e lui a Molina di Fiemme,  e questo potrebbe aver innescato l’omicidio.

Al momento dell’omicidio-suicido i tre figli della coppia non erano a scuola: al momento sono stati affidati allo zio.

Secondo quanto riferisce l’Ansa la vittima, Ester Palmieri, è morta dissanguata a causa delle ferite ricevute probabilmente da un coltello, arma che al momento non è stata ancora rinvenuta. Il delitto si sarebbe verificato in tarda mattinata: il corpo di Ester Palmieri è stato scoperto dalla madre, quello di Igor Moser dal fratello.

Il serata, sui terribili accadimenti di Valfloriana è arrivato il commento di Franco Ianeselli, sindaco di Trento: “Ancora un femminicidio nel nostro Trentino – scrive il primo cittadino in un post su Facebook -. Ancora una tragedia che pare aver seguito l’identico, atroce copione. Il pensiero ora va alle vittime, una donna barbaramente uccisa, i tre figli piccoli rimasti orfani, i familiari straziati dal dolore. È un’emergenza e ci riguarda tutti, soprattutto noi uomini spesso incapaci di accettare la libertà e l’autonomia delle donne…“. Ianeselli chiude con un invito: “Aiutiamoci a uscire da questa spirale di violenza, deponiamo le pretese di possesso e controllo, impariamo un nuovo alfabeto emotivo. Scendiamo tutti in campo, istituzioni, associazioni, cittadini, con iniziative concrete di educazione e prevenzione e sostegno. Voltiamo pagina, al più presto“.

(articolo in aggiornamento)

di: Redazione - 11 Gennaio 2024

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