Violenza gratuita

Carabinieri picchiano ragazzo a Modena durante un controllo, il video sui social: “Pugni e calci senza motivo, li denuncio”

Cronaca - di Redazione

14 Marzo 2024 alle 15:28 - Ultimo agg. 14 Marzo 2024 alle 15:29

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Frame tratti dal video di “Welcome to favelas”
Frame tratti dal video di “Welcome to favelas”

Il video è già virale sui principali social, pubblicato in primo luogo dalla pagina “Welcome to favelas”: mostra un giovane ragazzo di colore aggredito durante un fermo da un militare dell’Arma dei Carabinieri, a Modena. Le immagini mostrano il ragazzo, della Guinea, fermo davanti alla gazzella dei carabinieri mentre riceve un pugno al volto da parte del militare.

Arrestato martedì per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento di un’auto dei carabinieri, il 23enne spiega all’Ansa di voler denunciare: “Mi hanno picchiato senza motivo, io non ho fatto nulla”.

La testimonianza del ragazzo preso a pugni dal carabiniere

All’agenzia di stampa Ansa il 23enne guineano, che risulta essere arrivato in Italia sette anni fa come minore non accompagnato, giunto in Italia su un barcone e poi arrivato a Modena dove da tempo è impiegato nella ristorazione prima come lavapiatti e ora come aiuto-cuoco, ha spiegato la sua versione dei fatti.

Ieri mattina stavo aspettando l’autobus – dice – i carabinieri mi hanno chiesto i documenti e io non li avevo. Ho spiegato che potevo chiamare un mio amico che me li avrebbe portati. Ma loro volevano buttarmi in macchina. Io lavoro, non ho mai fatto nulla di male“.

Chi lo difende, l’avvocato Barbara Bettelli, sottolinea come “a Modena non si è mai vista una cosa del genere, finora cose così le avevo viste solo nei filmati americani. Si sono accaniti con una violenza non necessaria. Se una persona si oppone a un controllo legittimo va contenuta, non picchiata”.

L’arresto

Martedì si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento, prima che il video girato da un passante iniziasse a circolare sui social. Davanti al giudice il 23enne della Guinea aveva già dichiarato di essere stato “picchiato al volto e a una gamba” e di non aver provocato danni all’auto di servizio dei carabinieri.

Al giudice il 23enne, regolare e con un lavoro come aiuto-cuoco in un ristorante della provincia, ha riferito di esser stato avvicinato per controlli mentre si trovava alla fermata dell’autobus. Non aveva con sé i documenti e avrebbe detto ai militari, riferisce la sua avvocata, Barbara Bettelli, che avrebbe potuto chiamare un amico che glieli avrebbe portati. A quel punto sarebbe stato però invitato a salire in macchina per andare in caserma e lui non voleva, fino ai pugni del militare.

Ieri dopo la convalida è stato liberato, mentre l’udienza è stata rinviata al 18 aprile. “Hanno preso un granchio, la persona sbagliata. Sono sei anni che lavora per questo locale, non ha mai fatto nessun errore. Non ha ancora capito cosa gli è successo“, conferma Mario Campo, il titolare del Ristorante Pasticceria Siciliano “Cirisiamo” di Modena dove da sei anni lavora il 23enne,

Quanto ai carabinieri protagonisti dell’intervento di Modena, l’Arma in un comunicato che i due militari sono stati temporaneamente reimpiegati in altri incarichi “nelle more degli approfondimenti dell’intera vicenda” e che “il materiale multimediale è stato acquisito dai Carabinieri di Modena e trasmesso alla Procura della Repubblica per le valutazioni di competenza“.

di: Redazione - 14 Marzo 2024

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