I messaggi a Kiev e alleati

Putin, parla il leader del Cremlino: “Pronti a negoziato, ma anche ad usare armi nucleari. Schiereremo truppe al confine con la Finlandia”

Esteri - di Redazione - 13 Marzo 2024

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Russian President Vladimir Putin gestures while speaking during an interview with Rossiya Segodnya International Media Group Director General Dmitry Kiselev, back to a camera, in Moscow, Russia, Tuesday, March 12, 2024. (Gavriil Grigorov, Sputnik, Kremlin Pool Photo via AP) Associated Press/LaPresse Only Italy and Spain
Russian President Vladimir Putin gestures while speaking during an interview with Rossiya Segodnya International Media Group Director General Dmitry Kiselev, back to a camera, in Moscow, Russia, Tuesday, March 12, 2024. (Gavriil Grigorov, Sputnik, Kremlin Pool Photo via AP) Associated Press/LaPresse Only Italy and Spain

Vladimir Putin dai due volti, come sempre. Il leader russo, che questo fine settimana si appresta a ribadire il suo potere in patria nelle ennesime elezioni-farsa, usa una intervista all’agenzia Ria Novosti e alla tv Rossiya 1 per lanciare i suoi messaggi all’Occidente alleato dell’Ucraina nel conflitto in corso ormai da oltre due anni dopo l’invasione delle truppe fedeli al Cremlino.

Così lo Zar da una parte si dice “pronto per i negoziati” con Kiev, ma solo “sulla base delle realtà che si sono sviluppate, come si dice in questi casi, sul terreno, e non su desideri derivanti dall’uso di psicofarmaci”, e dall’altra si dice pronto all’utilizzo delle armi nucleari, tema questo che negli ultimi due anni il leader russo ha più volte utilizzato come strumento di pressione e ricatto.

Putin “pronto” a negoziati con l’Ucraina

Parlando dei possibili negoziati con Kiev, Putin ha sottolineato che questi “non sono una pausa per il riarmo di Kiev, ma una conversazione seria con garanzie di sicurezza per Mosca“.

Garanzie di sicurezza non definite nell’intervista a Ria Novosti e alla tv Rossiya 1, ma che sono più volte emerse nei suoi discorsi in pubblico: è noto infatti che il Cremlino voglia mantenere lo status quo in Ucraina, dunque ribandendo il suo controllo sulla Crimea annessa illegalmente nel 2014, ma anche sulle regioni separatiste filo-russe del Donbass (Donetsk e Lugansk) e sulle altre due regioni annesse nel corso del conflitto, Kherson a est e Zaporizhzhia a sud.

L’ennesima minaccia sulle armi nucleari

Nell’intervista Putin usa “bastone e carota” nei confronti di Kiev e dei suoi alleati occidentali. Detto quindi delle “apertura” a negoziati, dall’altra parte il dittatore russo non ha lesinato il solito discorso sulle armi nucleari.

Putin ha avvertito infatti che la Russia è pronta a usare armi nucleari se dovesse esserci una minaccia per l’esistenza dello Stato russo, ma non la auspica. Putin ha assicurato che “da un punto di vista tecnico-militare, siamo, naturalmente, pronti” e che “le armi esistono per essere usate”. Tuttavia “abbiamo i nostri principi”, dunque l’utilizzo di questa tipologia di armi non rientra tra i desideri del Cremlino. “Perché dobbiamo usare armi di distruzione di massa? Non c’è mai stata questa necessità“, le parole di Putin.

Le truppe al confine con la Finlandia

Nell’intervista Putin annuncia inoltre un nuovo fronte, non di vera e propria guerra ma che rientra in una “strategia della tensione”. Mosca intende infatti schierare le sue truppe lungo il confine con la Finlandia.

Criticando la decisione del governo di Helsinki di aderire alla Nato, assieme alla Svezia, Putin ha detto che “questo è (stato) un passo assolutamente privo di significato (per la Finlandia e la Svezia) dal punto di vista della tutela dei propri interessi nazionali“.

Le elezioni negli Stati Uniti

Il numero uno del Cremlino è anche intervenuto sulle presidenziali negli Stati Uniti, previste a novembre prossimo e che vedono ufficialmente in campo Joe Biden e Donald Trump, in una riedizione delle elezioni del 2020.

Nell’intervista Putin sottolinea che la Russia non ha nulla a che fare con le elezioni in altri Paesi. “Non interferiamo in alcun modo in nessuna elezione… e come ho detto molte volte, lavoreremo con qualsiasi leader al quale l’elettorato americano farà affidamento“.

Il leader russo ha rivelato che Donald Trump, da presidente, lo aveva rimproverato per aver “simpatizzato” con l’attuale presidente Joe Biden. “Nell’ultimo anno del suo lavoro come presidente, il signor Trump, oggi candidato presidenziale, mi ha rimproverato di simpatizzare con Biden… mi ha chiesto in una delle conversazioni: vuoi che vinca ‘Sleepy Joe’?“, ha detto Putin. “E poi, con mia sorpresa, hanno iniziato a perseguitarlo perché lo avremmo sostenuto come candidato – beh, è una sorta di completa assurdità“.

di: Redazione - 13 Marzo 2024

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