Il rapporto Sipri

Armi, boom di vendite italiane: in 5 anni l’export segna un +86%, il miglior acquirente l’Egitto di al-Sisi

Esteri - di Carmine Di Niro - 12 Marzo 2024

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A Ukrainian tank of the 17th Tank Brigade fires at Russian positions in Chasiv Yar, the site of fierce battles with the Russian troops in the Donetsk region, Ukraine, Thursday, Feb. 29, 2024. (AP Photo/Efrem Lukatsky)
A Ukrainian tank of the 17th Tank Brigade fires at Russian positions in Chasiv Yar, the site of fierce battles with the Russian troops in the Donetsk region, Ukraine, Thursday, Feb. 29, 2024. (AP Photo/Efrem Lukatsky)

L’Italia fa boom e, dato il contesto, la parola sembra essere particolarmente adatta. L’Italia , secondo un rapporto pubblicato dal Sipri, l’Istituto per le ricerche sulla pace di Stoccolma, importante centro studi svedese e uno dei più autorevoli nella diffusione dei dati sui trasferimenti di armi nel mondo, è il Paese che ha maggiormente aumentato il suo export di armi nel quinquennio 2019-2023 rispetto al 2014-2018.

I motivi sono principalmente due, collegati tra loro: lo scoppiare nel febbraio del 2022 del conflitto in Ucraina, con le potenze occidentali che da allora stanno pesantemente armando Kiev per contrastare l’invasione russa, e l’aumento delle spese per la difesa da parte dei Paesi europei, scelta che ha portato ad un aumento del 94% delle importazioni tra un quinquennio e l’altro.

L’Ucraina e il business della armi

Come detto, il conflitto in Ucraina è stato un fattore di svolta per il settore della difesa e della armi. Il rapporto Sipri rileva che Kiev nel quinquennio 2019-2023 è passata dall’avere lo 0,1 per cento delle importazioni mondiali al 4,9 per cento, aumentando più di 60 volte la quantità di armi acquistata, mentre nel solo 2023, secondo anno di conflitto, l’Ucraina è stata di gran lunga il più grande importatore di armi del mondo.

La crescita del settore in Italia

Due i dati più importanti nel rapporto che esamina il quinquennio 2019-2023. Uno riguarda la Francia, che è diventato il secondo paese esportatore superando la Russia: Mosca ha ovviamente subito una flessione doppia dovuta da una parte alla necessità di riarmo in preparazione dell’invasione dell’Ucraina, dall’altra alle sanzioni internazionali che le hanno bloccato i mercati di riferimento dove esportare.

La Francia è così passata dall’avere il il 7,2% delle esportazioni globali ad averne l’11 per cento. La Russia invece è passata dal 21% all’11 per cento, un filo sotto Parigi.

Gli Stati Uniti, primo paese esportatore, hanno a loro volta notevolmente aumentato le loro quote rispetto al totale: sono passati da avere il 34 per cento delle esportazioni nel quinquennio precedente (2014-2018) ad averne il 42 per cento tra il 2019 e il 2023.

Dopo Francia e Russia, in classifica troviamo quindi Cina e Germania, quindi l’Italia.

L’altro dato eloquente è proprio il balzo italiano negli ultimi cinque anni, in cui le aziende nostrane hanno venduto l’86% di armi in più rispetto al periodo che va dal 2014 al 2018, passando così dal decimo al sesto posto tra i maggiori esportatori di armi. Il mercato di riferimento, col 71% delle esportazioni, è il Medio Oriente, in particolare Qatar e Egitto, nonostante gli “attriti” tra Roma e Il Cairo per il processo contro Patrick Zaki e soprattutto per la vicenda dell’omicidio di Giulio Regeni.

12 Marzo 2024

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