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Margherita Hack: chi era la scienziata del film “Margherita delle Stelle” con Cristiana Capotondi, figli, marito, scoperte, frasi

Prima donna a insegnare astronomia all'università in Italia, prima donna a dirigere un osservatorio astronomico

Scienza - di Redazione Web - 5 Marzo 2024

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COLLAGE DI FOTO DA LAPRESSE + SCREENSHOT DA TRAILER
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Margherita Hack dei pomeriggi in bicicletta, della ribellione al fascismo, Margherita liceale e Margherita innamorata dello sport, Margherita Hack prima donna a insegnare astronomia in Italia e prima donna a dirigere un Osservatorio Astronomico. Margherita delle stelle è un film tv coprodotto da Rai Fiction – Minerva Pictures diretto dal regista Giulio Base, sceneggiato da Moinca Zapelli con Federico Taddia e liberamente ispirato al libro Nove vite come i gatti di Hack e Taddia. È un romanzo di formazione che parte dall’infanzia e dall’adolescenza, dai genitori anticonformisti che portarono la figlia a non aderire all’ideologia fascista. A interpretare la scienziata e divulgatrice scientifica è l’attrice Cristiana Capotondi.

Chi era Margherita Hack

Margherita Hack nacque nel 1922 a Firenze. Si laureò in fisica nel 1945, durante la Seconda Guerra Mondiale. Fu anche campionessa universitaria di salto in alto. Si specializzò nella classificazione delle stelle a partire dallo studio del loro spettro. I suoi studi partivano spesso dall’analisi dei sistemi binari, in cui due stelle orbitano intorno a un centro di massa comune. Dal 1964 al 1992 fu professoressa ordinaria di astronomia all’università di Trieste: la prima donna a diventare docente ordinaria di astronomia in un’università italiana. Divenne in seguito professoressa emerita. La sua attività contribuì alla creazione di un vero e proprio Istituto di Astronomia, sostituito nel 1985 da un Dipartimento che diresse fino al 1990. Hack divenne molto nota per la sua attività di divulgazione scientifica.

Era spesso intervistata e ospite in trasmissioni televisive, come per esempio in quella con il giornalista scientifico Piero Angela. Divenne Direttrice dell’Osservatorio Astronomico di Trieste dal 1964 al 1987: prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia. Sempre nel 1987 divenne socio nazionale dei Lincei. Hack fu tra i fondatori del CICAP, Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze, e si dichiarò sempre scettica verso ogni forma di fenomeno soprannaturale. La sua gestione fece fare un salto di qualità all’istituzione sia sul piano nazionale che su quello internazionale. Per la sua attività vinse numerosi premi e riconoscimenti tra cui il Premio Linceo dell’Accademia dei Lincei nel 1980 e il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 1987.

Com’è morta Margherita Hack

Hack si disse favorevole all’energia nucleare, partecipò a molti gruppi di ricerca internazionali per l’Agenzia Spaziale Europea e per la NASA. Si candidò diverse volte in politica con partiti di sinistra, era vegetariana. Si espresse più volte a favore dei matrimoni tra persone dello stesso sesso e dell’eutanasia. Si dichiarava atea: “Il compito della scienza è proprio quello di fare a meno di Dio. Cercare di capire con la propria ragione”.  Nel 1995 un asteroide della fascia principale venne battezzato 8558 Hack in suo onore. Morì a 91 anni, nella notte tra venerdì 28 e sabato 29 giugno 2013. Da tempo soffriva di problemi di natura respiratoria e motoria. Era ricoverata da una settimana per problemi cardiaci in seguito a una lunga malattia. Un anno dopo morì anche il marito Aldo De Rosa, che aveva sposato quasi settant’anni prima.

Il film su Margherita Hack

“Abbiamo cercato di dare tutto il possibile affinché la meravigliosa epopea della professoressa Hack potesse emozionare nonché insegnare qualcosa al pubblico televisivo. Di sicuro da parte mia ho imparato ad amarla: proprio grazie a lei ho avuto una buona scusa per approfondire le prime basi dell’astrofisica e innamorarmi delle stelle, fra le quali senz’altro brilla oggi anche quella di Margherita”, ha dichiarato Giulio Base.

“Margherita delle stelle è quindi un tributo a una figura nota in tutto il mondo per l’enorme apporto alla scienza, ma anche una storia di empowerment femminile perseguito con tenacia da una donna che non si è mai posta l’obiettivo di andare controcorrente, ma ha sempre fatto tutto con profonda leggerezza e libertà”, si legge sulla nota stampa della Rai. Il film andrà in onda su Rai 1 martedì 5 marzo 2023 alle 21:30 e sarà visibile sulla piattaforma streaming RaiPlay. Tra gli interpreti anche gli attori Cesare Bocci, Sandra Ceccarelli, Sveva Zalli, Flavio Parenti.

5 Marzo 2024

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