A Treviso

Coro horror degli studenti, autista del bus aggredita dai minori: “Stupro! Strupro!”

Avviata un'indagine dalla polizia locale. L'episodio una ventina di giorni fa, allarma anche per i recenti casi di stupri di gruppo che hanno coinvolto minorenni

Cronaca - di Redazione Web - 1 Marzo 2024

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FOTO DA PIXABAY (MRCOLO)
FOTO DA PIXABAY (MRCOLO)

La polizia locale di Treviso indaga su un episodio di aggressione ai danni un’autista sulla corriera della Mom, la società di trasporto pubblico della Marca Trevigiana. “Stupro, stupro!”, il coro dei ragazzini verso la conducente. A bordo del mezzo c’era anche una pattuglia della polizia locale che ha avviato subito un’indagine. La notizia è stata riportata da Il Corriere del Veneto.

È successo tutto una ventina di giorni fa. La corriera era in viaggio lungo la tratta tra Conegliano e Pieve di Soligo. Gli studenti sarebbero stati quasi tutti minorenni. Si tratterebbe di figli di famiglie residenti nell’area di Pieve di Soligo, in provincia di Treviso.

L’accusa della MOM

“Noi facciamo di tutto perché l’ordine pubblico, soprattutto nelle autostazioni, sia garantito a tutela di lavoratori e viaggiatori – ha dichiarato Giacomo Colladon, presidente di Mom – le forze dell’ordine sono sempre presenti, del problema abbiamo informato il questore, il prefetto e tutti i sindaci interessati dalle tratte: fanno quello che possono anche loro, sono presenti però questa situazione è diventata difficilmente gestibile”.

Esclusi al momento provvedimenti specifici per l’accaduto. Colladon ha spiegato che rifiutare il rinnovo degli abbonamenti per un determinato lasso di tempo comporterebbe alla società delle conseguenze sul piano legale: misure sul modello dei Daspo possono essere assunti soltanto dalle forze dell’ordine.

Gli episodi di stupro di gruppo

L’episodio allarma anche in virtù degli ultimi episodi di aggressioni, violenze sessuali di gruppo in cui sono rimasti coinvolti branchi di minorenni, che si sono verificate in diverse parti d’Italia: a Caivano, in provincia di Napoli, come a Palermo e a Catania, soltanto per citare i casi più noti mediaticamente.

1 Marzo 2024

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