Regole e limitazioni

Scooter e moto 125 in autostrada e tangenziale, come cambia il Codice della Strada: le novità dalla riforma

News - di Redazione - 7 Febbraio 2024

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Scooter e moto 125 in autostrada e tangenziale, come cambia il Codice della Strada: le novità dalla riforma

Per i centauri italiani è in arrivo una importante novità. I possessori di scooter e moto da 125cc potranno viaggiare anche in autostrada e tangenziale, circostanza fino ad oggi vietata dal Codice della Strada.

Scooter e moto 125 in autostrada

È l’effetto di un emendamento approvato in commissione Trasporti della Camera dei Deputati al disegno di legge di riforma del Codice della Strada. Nel testo approvato in commissione si autorizza la circolazione di moto e scooter dai 120 di cilindrata sulle strade a scorrimento veloce, consentendo così all’Italia di allinearsi agli altri paesi europei che già prevedono tale circostanza.

Un punto, quest’ultimo, che sottolineano i deputati della Lega in commissione Trasporti Elena Maccanti (capogruppo), Andrea Dara, Domenico Furgiuele, Riccardo Augusto Marchetti (primo firmatario dell’emendamento) ed Erik Pretto: “Un intervento di buonsenso atteso da anni, che allinea il nostro Paese al resto dell’Europa e che, a parità di prestazioni, semplifica la vita a famiglie e utenti delle due ruote. Ora avanti tutta con l’approvazione finale in Parlamento per sanare un’anomalia tutta italiana”.

Per vedere la novità diventare legge bisognerà attendere ancora diversi mesi, con l’approvazione definitiva in Parlamento: fino ad allora resterà dunque in vigore la normativa vigente.

Le regole e le limitazioni

In ogni caso ci saranno alcune limitazioni da tener conto prima di approcciarsi in sella ad una moto o scooter 125cc in autostrada. Il conducente, lo prevede l’emendamento approvato in commissione Trasporti, dovrà essere maggiorenne e munito di patente A, B o di categoria superiore. Altra possibilità prevede di essere muniti da almeno due anni di patente A1 o A2.

Soddisfazione per il provvedimento, cdi cui si parlava da ani senza che arrivasse mai “in porto”, arriva anche da Paolo Magri, presidente Confindustria Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori): “Non solo l’Italia si allineerebbe finalmente al resto dell’Europa, dove è già consentito il transito, ma lo scenario che si prospetta, per il quale l’associazione si sta spendendo da anni, rappresenterebbe un risultato molto importante per i produttori, l’industria di riferimento e per gli utenti della strada”.

di: Redazione - 7 Febbraio 2024

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